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UILPA INPS. «Occorre far crescere sindacalmente i giovani perché raccolgano il nostro testimone» Intervista a Stefania Di Pietro

Stefania Di Pietro

Come giudica la sua esperienza come delegato RSU?

 

Impegnativa. Io sono stata eletta nel 2022, giusto quattro anni dopo essere entrata all’Inps come consulente di protezione sociale, e mi sono trovata in una realtà complicata. All’Istituto c’è un organico diversificato composto da molti tipi di professionalità e talvolta la maggior parte dei colleghi non ha piena consapevolezza dei nostri compiti. Così ci arrivano le richieste più diverse: dal piccolo problema personale, ai problemi organizzativi che incrinano la relazione tra dipendente e amministrazione. Perciò non sempre è semplice gestire quotidianamente così tante situazioni.

 

Nella sua realtà lavorativa l’amministrazione rispetta il ruolo e le funzioni della RSU stabiliti nel CCNL?

 

Sì, se svolgiamo bene il nostro lavoro. Mi spiego: bisogna prestare un’attenzione costante all’operato dell’amministrazione fornendogli di volta in volta gli stimoli per coinvolgerci. Quando questo avviene allora non ho da rimproverare nulla, anzi, l’amministrazione ascolta e tiene in considerazione le nostre idee. Al contrario, se non la pungolassimo regolarmente si creerebbero incomprensioni che poi necessiterebbero di ulteriori confronti.

 

I suoi colleghi vedono la RSU come uno strumento efficace per risolvere i loro problemi?

 

Non tutti. Soprattutto dopo le ultime assunzioni, ci sono sempre più colleghi che non hanno le idee chiare sull’attività sindacale e, di conseguenza, sull’importanza della RSU. A causa della logistica del mio Ente è difficile stabilire una comunicazione interpersonale costante perché le direzioni sono separate l’una dall’altra. Questa disposizione complica lo scambio con colleghi di direzioni diverse quindi la diffusione della nostra attività.

 

Manca circa un anno alle prossime elezioni RSU: si candiderà di nuovo? 

 

A oggi le dico sì. Da un lato, perché questa attività accresce sia la rete di rapporti con i colleghi che le mie capacità relazionali e sindacali. Dall’altro, perché mi piacerebbe continuare il mio percorso di coinvolgimento dei giovani appena entrati nell’amministrazione. Quotidianamente cerco di spiegare ai neoassunti il ruolo del sindacato, i diritti e i doveri dei lavoratori, le tutele e i servizi che offre la Uilpa. Infine, guardando in prospettiva, occorre far crescere sindacalmente i giovani perché raccolgano il nostro testimone.

 

Luca Colafrancesco, Ufficio comunicazione UIL Pubblica Amministrazione

 

Roma, 20 maggio 2024

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