Quali sono i maggiori problemi del suo ufficio?

Rischio di essere poco originale, ma devo confermare che la principale difficoltà, vissuta ormai da anni, è la costante e continua riduzione degli organici. La causa va ricercata nella totale inesistenza di procedure concorsuali, che potrebbero compensare l’inesorabile perdita di colleghi collocati in pensione o prossimi al traguardo pensionistico. Abbiamo figure professionali ridotte al minimo.

Il nostro impiego a bordo delle unità navali della Marina Militare, ci ha portato nel corso degli anni ad acquisire un know-how, che inevitabilmente non potremo trasferire a nuovi assunti, perché non ne vediamo l’ombra. Il nostro grido di allarme, pare non essere ascoltato da coloro che dovrebbero attivarsi per predisporre nuove assunzioni.

Gli unici colleghi che hanno contribuito, in parte, a ripianare le ataviche vacanze organiche, sono gli ex-militari transitati, compatibilmente con i problemi sanitari. Ma anche questo, continua a lasciarci con gravi carenze.

Non riesco a comprendere, come una forza armata, possa dipendere, di qui a breve, solo dagli interventi tecnici delle ditte private. Poter contare su dipendenti interni, consentirebbe di avere una presenza di personale tecnico, costante e flessibile, finalizzata anche alla risoluzione di problematiche in emergenza.

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

Adoperarsi immediatamente, sperando non sia già tardi, per bandire nuovi concorsi, con assunzioni prevalentemente nell’area tecnica, dove si soffre la maggior carenza.

La capacità di intervento tecnico, per il personale in servizio, va poi assicurata attraverso la formazione e l’aggiornamento, vista la presenza di nuovi apparati e apparecchiature presenti sulle navi in linea operativa, che richiedono conoscenze specifiche.

Perché i lavoratori del suo ufficio dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

La costante presenza nei luoghi di lavoro consente ai delegati della Uilpa di essere vicini alle esigenze dei colleghi, di offrire loro la massima disponibilità, senza trascurare mai la ricerca di un equilibrio necessario, con le richieste dell’amministrazione. 

L’esperienza acquisita in anni di impegno, ci mette nella condizione di gestire al meglio le situazioni che ci vengono rappresentate. Il rispetto per ogni nostro interlocutore, è fondamentale, quindi non ci piace raccontare mai ciò che lui vuole sentirsi dire, solo per ottenere il suo consenso. Ricerchiamo sempre soluzioni, che tengano presente le esigenze dei singoli, non trascurando mai quelle comuni. Infine, la sicurezza nei luoghi di lavoro è ritenuta dal delegato Uilpa un elemento imprescindibile.

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

Quello che abbiamo vissuto in questi ultimi anni, ha lasciato il segno. Nonostante la complessità del mondo del lavoro contemporaneo, il ruolo del sindacato rappresenta sempre quell’elemento di continuità che non si fossilizza, che riesce ad adattarsi ai cambiamenti e dà voce ai lavoratori.

Il sindacato ha saputo trasferire all’interno del nuovo CCNL, le nuove forme di lavoro, come lo smart-working e senza soluzione di continuità si adopera a rappresentare le mutevoli esigenze dei lavoratori.

22 marzo 2022

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