Quali sono i maggiori problemi del suo ufficio?

Appartenendo noi all’area industriale della Difesa più grande di tutto il territorio nazionale, da più di vent’anni come sindacato ci siamo adoperati a far sì che lo stabilimento mantenesse il ruolo pubblico che gli è stato riconosciuto negli anni. Purtroppo il susseguirsi degli eventi politici e non - vedi la mancanza del turn over e politiche sempre più volte al privato - hanno inciso negativamente e lo stabilimento sta attraversando un periodo di forte declino. 

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

Le proposte della Uilpa per superare tale declino sono sui tavoli dei vari ministri che si sono succeduti negli anni. Riteniamo che il nostro sia un serio piano industriale attraverso il quale trovare soluzioni che non penalizzino il personale civile. Comunque siamo, come sempre, aperti e pronti a trovare altre soluzioni che salvaguardino le lavorazioni e garantiscano l’occupazione.

Perché i lavoratori del suo ufficio dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

Il motivo più serio per cui i lavoratori dovrebbero prediligere i candidati della nostra lista è da vedere nell’operato della nostra organizzazione. Operato che negli anni è stato sempre e solo di individuazione dei problemi dei lavoratori, stando sempre al loro fianco soprattutto in questi due ultimi anni.

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

Purtroppo vedo delle serie difficoltà in merito al futuro del sindacato. Bisogna rimettere l’uomo al centro di ogni interesse e di qui ripartire per cercare di ricreare quel senso di responsabilità, di empatia, di formazione che sono elementi indispensabili per un buon sindacalista.

21 marzo 2022

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