Quali sono i maggiori problemi del suo ufficio?

Il problema principale è la carenza di personale ormai cronica nei luoghi della cultura a causa dei continui pensionamenti e del blocco delle assunzioni, si pensi al concorso per 1052 AFAV fermo da oltre due anni. Questa situazione, da un lato, ha incrementato i carichi di lavoro del personale in servizio, andando ad incidere sulla vita non solo lavorativa ma anche familiare; dall’altro, ha determinato la creazione di situazioni di precarietà e una mancata valorizzazione del personale in servizio.

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

Alla luce di quanto detto sopra, la Uilpa sostiene fortemente la necessità di nuove assunzioni e nuovi concorsi per continuare a garantire gli standard qualitativi raggiunti dai musei statali. I musei, in quanto servizi essenziali, non possono essere aperti con i volontari o puntando all’esternalizzazione dei servizi. Questa situazione porterebbe ulteriore malcontento tra i lavoratori per la convivenza di personale assunto con contratti e condizioni meno favorevoli chiamato a svolgere gli stessi compiti degli altri lavoratori.

Perché i lavoratori del suo ufficio dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

Per esperienza personale, avendo lavorato in realtà diverse come gli Uffizi di Firenze e il MArTA di Taranto, posso dire che la Uilpa è il sindacato che con coerenza, trasparenza e informazioni chiare è a fianco di tutti i dipendenti iscritti e non, per risolvere le problematiche del singolo, ma anche di tutti i lavoratori. Inoltre, ha sempre puntato alla valorizzazione professionale ma anche economica dei lavoratori del Ministero della Cultura.

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

Il sindacato continua ad avere un ruolo fondamentale nella crescita dei lavoratori e delle Amministrazioni. Ritengo che in questo momento storico di crisi economica e sociale, il sindacato debba puntare sui giovani e coinvolgerli attraverso incontri informativi e corsi di formazione, anche utilizzando le nuove tecnologie che, come abbiamo visto con l’emergenza sanitaria, possono dare nuovo impulso alla Pubblica Amministrazione.

21 marzo 2021

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