Il DL 146 del 21 ottobre scorso che ha ricondotto, dopo circa 40 anni, la titolarità dell’ispezione del lavoro su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, è stato salutato con apprezzato interesse da tutti i lavoratori dell’INL, cosa che abbiamo sottolineato nel nostro precedente comunicato del 29 ottobre us

Gli stessi lavoratori, ovviamente, si aspettavano che l’Amministrazione provvedesse a fornire le necessarie informazioni inerenti i nuovi compiti di vigilanza sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, a cui sono chiamati gli ispettori del lavoro ordinari e gli ispettori del lavoro tecnici, con una massiccia attività di formazione su queste nuove materie, di cui fino ad ora mai si sono occupati, tenendo anche conto che quasi la totalità degli ispettori sono stati assunti in servizio in data successiva al disciplinato normativo che attribuiva queste nuove competenze alle sole aziende sanitarie locali.

Con la circolare n.3/2021 dell’INL si limita a fornire soltanto indicazioni circa un nuovo provvedimento di sospensione. Gli Uffici e gli ispettori si aspettavano ben altri chiarimenti.

Come già avevamo sollecitato con il richiamato precedente nostro comunicato, risulta essere indispensabile programmare per la totalità degli ispettori un ciclo formativo iniziale, prima ancora di assegnarli alla attività di vigilanza su queste materie.

I colleghi si chiedono, tra l’altro, se de facto è stata superata la distinzione dei profili professionali di ispettori ordinari e di ispettori tecnici. Ci vengono segnalati che in molti Uffici territoriali, i dirigenti ritengono che “tutti possono fare tutto”. Se da un lato già un ispettore tecnico, che sino ad ora si è occupato solo e sempre di edilizia, trova sicuramente difficoltà a portare a termine correttamente un’ispezione nel settore della chimica e dell’industria metalmeccanica, ancor di più questo crea preoccupazione all’ispettore ordinario che, se confermato il superamento della distinzione di profili ispettivi, dovrà occuparsi di ispezione in materia e sicurezza.

Necessario quindi procedere, quanto prima e soprattutto prima di inviare gli ispettori in attività di vigilanza su queste nuove competenze, con una adeguata formazione, che non può essere lasciata al “passa parola” da parte di volenterosi colleghi che magari hanno qualche conoscenza in più in merito.

I colleghi ispettori del lavoro dell’INL, che ribadiamo hanno favorevolmente accolto ed apprezzato le modifiche normative del DL 146/2021, necessitano tangibilmente di essere supportati dall’Amministrazione nell’adempimento dei loro compiti. Diversamente si corre il rischio di vanificare i giusti presupposti della norma finalizzati quanto meno a ridurre gli infortuni sui luoghi di lavoro.

Ci aspettiamo che nel prossimo incontro con l’Amministrazione programmato per il 18 pv. si entri nel merito della questione, in maniera tale da fornire chiare indicazioni agli Uffici territoriali e soprattutto rassicurare i colleghi ispettori che nessuno sarà mandato allo sbaraglio.