Nella giornata di oggi l’Aran ha completato l’illustrazione delle nuove ipotesi relative al futuro sistema di sviluppo economico orizzontale per tutte le aree del comparto.

L’ipotesi formulata dall’Aran ha ulteriormente rivisto l’importo dei differenziali attribuibili. Abbiamo sottolineato come la sostenibilità della proposta si regga sull’equilibrio fra un importo adeguato dei differenziali stipendiali unici di area ed il numero dei differenziali attribuibili in ciascuna procedura. Più elevato è l’importo, a risorse date, minore è il numero di differenziali attribuibili.

Per tale ragione la sostenibilità del sistema resta legata ad un adeguato finanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa, a cominciare da quelle amministrazioni in cui la capienza dei fondi per le progressioni economiche è più limitata, pur valutando di fissare il valore dei differenziali all’importo più elevato possibile.

Per questo abbiamo chiesto, anche alla luce del disegno di legge di bilancio che ha stanziato ulteriori risorse in coerenza con il Patto per il lavoro pubblico, sottoscritto il 10 marzo scorso dal presidente Draghi e i segretari generali di CGIL, CISL e UIL, di definire opportuni finanziamenti dei Fondi Risorse Decentrate per permettere la concreta applicabilità del nuovo sistema in tutte le amministrazioni del comparto. Ciò consentirà di valorizzare adeguatamente il potenziale di crescita retributiva, sicuramente vantaggioso, per i lavoratori già in servizio. Parimenti, per i lavoratori di nuova assunzione la fissazione dei differenziali a livelli più elevati consentirebbe di migliorare la dinamica di crescita retributiva all’interno di ciascuna area di inquadramento.

L’Aran ha annunciato la convocazione della prossima riunione per il 18 novembre p.v..

Fp Cgil - Florindo Oliverio | Cisl Fp - Angelo Marinelli | Uilpa - Gerardo Romano e Federico Trastulli