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Scarica qui il comunicato unitario - L’incontro di oggi fra le OO.SS. rappresentative del personale del comparto delle funzioni centrali ha riguardato la continuazione del confronto sulle relazioni sindacali e sugli istituti normativi del rapporto di lavoro (orario di lavoro, turni, disciplina delle assenze, congedi dei genitori, ecc.). L’Aran, nella giornata di ieri ci ha fatto pervenire una bozza di testo che recepisce in modo limitato ed insoddisfacente le proposte da noi avanzate nelle scorse settimane.

In particolare, l’Aran ha proposto modifiche relative ai soli istituti normativi per i quali la manutenzione del CCNL 2016 -2018 non comporti oneri, mentre si è limitata a riportare solo il titolo degli istituti normativi rispetto ai quali si condivide la necessità di una revisione, pur non avanzando alcuna proposta (es.: assenze per malattia e decurtazione del trattamento accessorio durante la malattia, assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita, congedi dei genitori, assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici), rinviando la discussione alla individuazione e destinazione delle risorse stanziate.

Pur apprezzando la volontà di condividere l’esigenza di una revisione di detti istituti, ogni valutazione è rinviata al momento in cui verranno definite le relative ipotesi concrete di soluzione.
L’assenza nel testo inviatoci dall’Aran di altri istituti normativi, su cui pure abbiamo avanzato proposte migliorative, come ad esempio quelli relativi all’orario di lavoro e ai turni, evidenzia la volontà, per noi non condivisibile, da parte dell’Agenzia di rappresentanza negoziale delle amministrazioni di non rivedere tali istituti.

Per i turni, infatti, è necessario rendere fruibile la riduzione dell’orario di lavoro per i lavoratori turnisti, prevedere la programmazione nel rispetto degli orari contrattuali, consentire il recupero in modo proporzionato della maggiore attività di servizio svolta, in relazione ad esempio all’attività lavorativa svolta nei giorni festivi infrasettimanali, in modo che l’orario di lavoro ordinario del lavoratore turnista almeno non sia superiore all’orario di lavoro ordinario effettivamente svolto dal lavoratore non turnista.
Per quanto riguarda la fruizione delle ferie abbiamo ribadito la necessità di allungare il periodo temporale entro il quale le ferie maturate nell’anno precedente possono essere fruite, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 66/2003.

Sulle relazioni sindacali abbiamo valutato in modo insufficiente le proposte di modifica avanzate dall’Aran per la necessità di rafforzare sia le materie oggetto di contrattazione (integrando l’individuazione dei profili professionali e la mobilità fra i profili stessi), sia l’ambito e le materie oggetto di confronto attraverso le forme partecipative (estendendo a tutte le materie dell’organizzazione del lavoro di cui all’art. 5 del D. Lgs 165/01 il confronto in sede di OPI - Organismo paritetico per l’innovazione e consentendo il confronto anche in sede territoriale delle materie che sono oggetto di adeguamento presso il posto di lavoro/sede di RSU).
Come pure abbiamo evidenziato come la mancata costituzione dell’Osservatorio a composizione paritetica con il compito di monitorare i casi e le modalità con cui ciascuna amministrazione adotta gli atti adottati unilateralmente e con l’obiettivo di prevenire il rischio di contenziosi generalizzati abbia ridotto in alcune amministrazioni le prerogative contrattuali e determinato ritardi applicativi di alcuni istituti contrattuali.
Allo stesso modo è ritenuta insoddisfacente, per come formulata, la previsione che riconosce alle organizzazioni sindacali tutte le forme di accesso previste dalla disciplina di legge in materia di trasparenza, in quanto nulla aggiunge, in concreto, rispetto a quanto già previsto dalla legge.
Dalla disponibilità a rafforzare la contrattazione e le forme partecipative si comprenderà l’effettiva volontà dell’Aran di dare piena attuazione agli obiettivi fissati dal Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale – obiettivi richiamati dallo stesso Atto di indirizzo per la contrattazione.

Il Presidente ha aggiornato la continuazione del negoziato al 1 Luglio p.v..