Mer. 21 Febbraio 2024 - 08:44

Lo scrigno della memoria. Percorso espositivo permanente sulla storia d’Italia

Benvenuti ne Lo scrigno della memoria, il percorso espositivo che ripercorre la storia d’Italia attraverso le preziose testimonianze custodite dall’Istituto.

L’inedita narrazione si sviluppa all’interno di un nuovo e permanente spazio museale situato al piano terra del corpo centrale dell’edificio, nel cuore del complesso monumentale progettato per la mostra delle Forze Armate nell’ambito dell’Esposizione Universale del 1942, sede dell’Archivio dagli anni Cinquanta del Novecento.

L’esposizione si sviluppa attraverso pannelli testuali, teche espositive e apparati multimediali articolati lungo cinque aree tematiche. Protagonista del racconto, uno dei tre testi originali Costituzione della Repubblica Italiana conservato dall’Archivio.

L’opera L’Italia dell’art. 5, realizzata dal Maestro Emilio Isgrò appositamente per l’Archivio ispirandosi ai principi della Carta Costituzionale, accoglie i visitatori al centro del Museo.

Insieme alla raccolta completa degli originali delle Leggi e dei decreti dall’Unità d’Italia ai giorni nostri e i fondi della Consulta nazionale e dell’Assemblea Costituente, è possibile fruire di una selezione dei documenti tra i più significativi della storia del Paese: il telegramma di Garibaldi al generale La Marmora (“Obbedisco”), l’elenco dei Mille di Marsala, i progetti per le opere governative per la nuova Capitale, la documentazione prodotta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri durante la Prima guerra mondiale, le bandiere delle associazioni operaie coinvolte nel cosiddetto biennio rosso e le fonti relative al regime fascista dalla marcia su Roma fino alla sua caduta.

Un posto di rilievo è riservato inoltre al materiale documentario sulle leggi razziali, sulla Seconda guerra mondiale, sull’attività di tutela e protezione dei beni culturali durante gli eventi bellici, sulla lotta di Liberazione, sulle stragi degli anni 1969-1980, recentemente declassificato in seguito alle direttive dei Presidenti del Consiglio Prodi, Renzi e Draghi.

Il museo rende omaggio anche alla creatività e originalità italiana dedicando uno spazio al Made in Italy: brevetti e modelli che ripercorrono il processo sociale, economico e culturale dell’Italia post unitaria.

Il nuovo ambiente, che ha anche funzione di deposito, accoglie infine gli archivi personali dei Presidenti del Consiglio dei Ministri e di eminenti personalità della politica italiana.

Il percorso museale è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio e alla promozione della conoscenza della storia del Paese; si rivolge ad un pubblico eterogeneo, in particolare agli istituti scolastici, che possono usufruire di specifiche visite storico- didattiche.

 

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