Il 26 settembre scorso pubblicammo un comunicato relativo a insistenti notizie non confermate che davano per imminente il rientro dell’Istituto Nazionale del Lavoro all’interno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Oggi la notizia è confermata. Una delegazione di dipendenti dell’Istituto che protestavano sotto la sede del Ministero è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto, consigliere Mauro Nori. All’incontro erano presenti il dottor Luca Sabatini, il dottor Sebastiano Conti Nibali, il capo Dipartimento del personale del Ministero del Lavoro, dottor Danilo Giovanni Festa e la Direttrice del personale, dottoressa Grazia Strano. Nel corso dei colloqui è emerso che il progetto del governo va nella direzione di cancellare l’Istituto per riassorbirlo nel Dicastero del Lavoro.
La scelta non è di tipo funzionale ma, contabile. Col riassorbimento dell’Istituto si va a risparmiare e anche a guadagnare visto l’avanzo di bilancio dell’Istituto. Siamo alle solite: si fa cassa ridimensionando organi della Pubblica Amministrazione.
Intanto in Italia si continua a morire di lavoro in misura inaccettabile per un Paese civile. Aggiungerei: per una democrazia degna di questo nome.
Dinanzi alla tragedia quotidiana delle morti bianche e degli innumerevoli incidenti sul lavoro siamo profondamente indignati dalle mosse annunciate dal ministero. Si tratta di scelte politiche che, prima ancora di rastrellare denaro, mirano a impedire all’Istituto di svolgere la propria attività di controllo in completa autonomia.
Ieri come oggi ribadiamo la nostra netta contrarietà a un progetto simile. Il controllo del rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro è materia troppo importante per metterla sotto tutela governativa.
Se il ministero intende proseguire su questa strada la nostra opposizione sarà fermissima perché la questione della sicurezza sul lavoro è una questione nazionale.
UIL Pubblica Amministrazione
Roma, 25 novembre 2025

