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Uilpa Mef | Lavoro agile e rappresentanza: il silenzio non è neutralità

Come si dice, con le feste bisognerebbe essere tutti un po’ più buoni.

 

Noi ci abbiamo provato.

 

Ma di fronte al silenzio dell’Amministrazione sulla policy del lavoro agile, non è stato possibile tacere. Perché il tempo è scaduto ora, e l’incertezza ricade ogni giorno su lavoratrici e lavoratori.

 

Abbiamo sottratto tempo alle nostre famiglie, ma non potevamo restare spettatori di un ritardo imbarazzante, che stava lasciando il personale senza risposte e senza tutele.

 

Nel frattempo, sono usciti bandi per le stabilizzazioni di dirigenti e alte professionalità, iniziative portate avanti unicamente dalla UIL, mentre su un tema centrale come il lavoro agile il confronto è rimasto fermo.

 

E le altre OO.SS.?

 

Forse distratte dagli eccessi delle feste (colesterolo, trigliceridi, glicemia), o semplicemente coerenti con quanto annunciato: “auguri di buone feste ci sentiamo dopo”.

 

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: assenza totale, più difficile da trovare di un ago in un pagliaio.

 

Ai colleghi diciamo una cosa semplice: riflettete bene su chi sostenete con il vostro voto o con la vostra tessera.

 

Non tutti i sindacati sono uguali.

 

Le scelte si fanno prima. Le conseguenze arrivano dopo.

 

E allora, evitiamo di lamentarci: la rappresentanza si costruisce anche con la responsabilità di scegliere..

 

Roma, 5 gennaio 2026

                                             

                                        Il Coordinamento