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UILPA Inps. Comunicato unitario: chiudere il CCNI 2022/2023 e attivare subito le progressioni

Nel corso della giornata di ieri si è svolta un’ulteriore sessione negoziale del Tavolo nazionale legata al rinnovo del CCNI 2022/2023 con una nuova bozza di contratto che la Delegazione di parte datoriale ha presentato alle organizzazioni sindacali.

Abbiamo visto i contenuti della nuova bozza la cui bontà è stata misurata in ragione delle proposte che le scriventi organizzazioni sindacali hanno formalizzato nel corso delle ultime riunioni dedicate al rinnovo del CCNI:

• Riscrittura dell’articolo 1 della bozza sulla decorrenza degli istituti normoeconomici previsti dal CCNI;

• Conferma della disciplina vigente sul riconoscimento del TEP per ciò che concerne il calcolo del dies a quo dei 12 mesi di attività in INPS che deve essere quello della presa di servizio;

• Riconoscimento della maggiorazione del trattamento incentivante per il personale non destinatario dei passaggi in occasione delle progressioni economiche 2022, così come previsto dall’accordo di programma sottoscritto il 27 ottobre 2022;

• Rimodulazione dei pesi dei punteggi per l’attribuzione dei differenziali stipendiali anno 2023 in modo da ricondurre gli stessi alla disciplina ed alle proporzioni dell’articolo 14 del CCNL 2019/2021, riducendo i valori della valutazione individuale (la performance 2020 e 2021 da valutare con il coefficiente di merito già utilizzato nel recente passato) ed incrementando, allo stesso tempo, il peso dell’esperienza
(anche quella maturata in altre pubbliche amministrazioni) e dei titoli di studio (ricordiamo che la proposta dell’Amministrazione è 55% valutazioni individuali, 20% esperienza, 15% posizioni organizzative (da cassare) e 10% titoli di studio;

• Incremento della percentuale, a decorrere dall’anno 2023, del personale che, nell’arco del periodo individuato dal CCNI 2022/2023, sarà coinvolto nelle progressioni economiche orizzontali e quindi nell’attribuzione dei differenziali stipendiali ex articolo 14 CCNL 2019/2021;

• Conservazione del sistema indennitario vigente correlato alle condizioni di lavoro in relazione alle attività effettivamente svolte;

• Riproposizione sulle posizioni organizzative il sistema indennitario del CCNI 2020/2021 con l’impegno ad avviare da subito la discussione sul CCNI 2024 per una sua rivisitazione organica e non settoriale, limitata soltanto ad alcune figure organizzative, che leghi riconoscimenti economici alle responsabilità effettivamente svolte;

• Avvio, nella prima fase applicativa con un’impronta sperimentale, della contrattazione integrativa di sede, contrattazione da sviluppare con le RSU e con le Federazioni territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del vigente CCNL, cui destinare una quota non inferiore al 20% delle risorse finalizzate ai trattamenti incentivanti della performance organizzativa e individuale, facendo in modo che tutto il personale sia coinvolto, direttamente o indirettamente, nei progetti locali la cui realizzazione necessiterà di un costante monitoraggio da parte delle DR/DCM e della Direzione generale: il tutto con l’obiettivo di non creare alcun danno economico per i colleghi né portare ad un aggravio di lavoro da svolgere.

Queste sono state nell’arco di un mese e mezzo di discussioni e di sessioni negoziali le proposte fatte all’Istituto dalle scriventi organizzazioni sindacali che, con senso di responsabilità, realismo e consapevolezza delle regole, si sono confrontate con la Delegazione di parte datoriale, agendo sempre concretamente nell’interesse dei lavoratori dell’Inps senza prenderli in giro o, peggio, illuderli con ipotesi contrattuali irrealizzabili alla luce delle risorse economiche disponibili che non sono illimitate come, al contrario, qualcuno lascia credere approfittando dell’altrui buona fede!

Con queste proposte e con queste linee-guida ci apprestiamo al “confronto” con l’Amministrazione sperando di chiudere in tempi brevi il CCNI e successivamente, una volta certificato il contratto da parte dei Ministeri vigilanti, applicarlo a partire dalla prima tranche di progressioni all’interno delle aree attese da 14.373 colleghi!

 

FP CGIL                                CISL FP                    UIL PA                CONFSAL/UNSA
Antonella Trevisani           Paolo Scilinguo      Sergio Cervo      Francesco Viola

 

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