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UILPA Inail. La coerenza prima di tutto

Il 21 aprile 2023, il 50% dei lavoratori dell’INAIL – con picchi di oltre il 60% per alcune categorie – aderendo allo sciopero nazionale proclamato da FP CGIL, CISL FP, UILPA, USB PI, ANMI, FLP, CONFSAL-UNSA e DIRSTAT FIALP ha voluto denunciare, come mai accaduto prima, le enormi difficoltà legate alla forte carenza di personale all’interno delle strutture dell’Istituto e i continui malfunzionamenti delle procedure informatiche che hanno reso quasi impossibile poter continuare a garantire un servizio di qualità ai cittadini/utenti: una condizione lavorativa inaccettabile che ha generato, come ovvio, un aumento dello stress lavoro correlato.
*“Una forza potente da portare con noi ai tavoli con i Vertici dell’Istituto, dove mai come oggi il mandato è chiaro: le cose devono cambiare!”
Questo il messaggio che le organizzazioni sindacali hanno consegnato non solo alle lavoratrici e ai lavoratori dell’INAIL, ma soprattutto ai Vertici dell’Istituto. Un segnale che non è più rinviabile, un cambiamento all’interno delle “normali” relazioni sindacali.
Un cambiamento che trova la sua prima “formalizzazione” nel verbale per i Progetti Speciali 2023, all’interno del quale si riscontrano i pilastri posti alla base dello sciopero nazionale: la forte carenza di personale all’interno delle strutture dell’Istituto e i malfunzionamenti informatici.
Sono questi due passaggi importantissimi, soprattutto perché frutto di una serrata e quasi surreale trattativa con la stessa Amministrazione, che aveva proposto un verbale in cui, con riferimento ai malfunzionamenti informatici, associava l’aggettivo “eventuali”. Si trattava, con ogni evidenza, di un’allusione irricevibile per le scriventi OO.SS., quasi come se i blocchi delle procedure, che tanta mobilitazione e tanta protesta hanno generato in questi mesi, potessero essere derubricati a semplice ipotesi non già accaduta.
Ancora una volta, tuttavia, la decisione e la compattezza di chi vi scrive, ha segnato un punto a vantaggio di lavoratori e lavoratrici. L’Amministrazione, infatti, dopo aver preso
atto dell’irremovibile volontà delle scriventi di non voler sottoscrivere il verbale, alla fine ha dato atto della legittima posizione di queste OO.SS. ripristinando la realtà dei fatti ed eliminando la parola “eventuali” dal verbale.
A qualcuno potrà sembrare una questione puramente formale: “in fondo una parola in più o in meno non fa la differenza”. In realtà, mai come in questo caso, le parole contano come la forza politica esercitata dalle sigle in intestazione attraverso una comunicazione di indisponibilità alla sottoscrizione del verbale in presenza dell’aggettivo “eventuali”.
Agire diversamente avrebbe significato non solo disconoscere quanta attenzione ci sia, giustamente, tra i lavoratori, in merito alla questione delle procedure, ma anche dare un segnale di miopia in merito alle relazioni sindacali nel nostro Istituto. Non averlo capito da parte di altre OO.SS. testimonia quanto diametralmente opposti siano, rispetto ai nostri, gli obiettivi perseguiti da altre sigle. Non abbiamo alcuna intenzione di vanificare il mandato ricevuto con forza dai lavoratori dell’Istituto: a noi questo è chiaro e altrettanto chiaro deve essere all’Amministrazione nel dover confrontarsi con noi sempre alla stessa altezza, pur nel rispetto dei ruoli.
Detto questo, ognuno ha il diritto di scegliere da che parte stare. Noi abbiamo scelto di stare dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici dell’INAIL.
Per questi motivi; per mantenere fede all’impegno preso con i colleghi; per cercare quel cambiamento tanto necessario al nostro Istituto, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno deciso, ottenute le condizioni di cui sopra, di sottoscrivere il verbale dei progetti speciali 2023.

Roma, 30 maggio 2023

 

FP CGIL CISL FP UILPA USB PI ANMI FLP

Mercanti Molinari Paglia Mencarelli Norcia D’Ippoliti

 

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