Banner

UIL | Buonomo: “In Italia esiste una questione salariale”

Che in Italia esista una questione salariale è noto da tempo. I dati Ocse hanno confermato che, nel nostro Paese, il potere d’acquisto è stato eroso dall’inflazione e dalla stagnazione economica più che altrove. Serve un piano che incentivi gli aumenti contrattuali e che definisca politiche industriali per puntare sul lavoro come leva di sviluppo, senza lasciare indietro lavoratrici e lavoratori”.

 

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.

 

La compressione salariale colpisce in particolare le fasce più deboli: i giovani, le donne e i lavoratori impiegati nei settori a bassa retribuzione, spesso coperti da contratti pirata o da forme di dumping contrattuale. Non si può continuare a rincorrere l’inflazione con soluzioni parziali e temporanee. Serve una strategia organica – ha rimarcato Buonomo – che tuteli il potere d’acquisto, rafforzi la contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa e metta al centro la qualità del lavoro”.

 

Il tema salariale non può essere affrontato a colpi di interventi spot o con misure frammentate che durano pochi mesi. È una questione strutturale – ha concluso la segretaria – che riguarda la qualità dello sviluppo del Paese, le condizioni di vita di milioni di persone e la dignità del lavoro”.

 

Roma, 10 luglio 2025