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TFS/TFR: l’Inps rimborsa i ritardi

L’INPS, in qualità di Ente gestore della previdenza obbligatoria, corrisponde gli interessi di mora per il ritardato pagamento dei Trattamenti di fine servizio e fine rapporto (TFS/TFR), dovuti a ritardi imputati alle Amministrazioni/Enti datori di lavoro.

 

Il messaggio 10 ottobre 2023, n. 3550 riepiloga tutte le istruzioni in materia, e precisa che per il recupero degli interessi moratori mediante azioni di rivalsa si applica l’ordinario termine di prescrizione decennale.

 

Nel messaggio si chiarisce inoltre che, a seconda dell’importo cumulato a titolo di interessi, l’Istituto procede al recupero dei crediti nel primo o nel secondo semestre dell’anno, ribadendo che la procedura sarà avviata comunque, a prescindere dall’importo cumulato nell’anno, purché il dovuto risulti superiore a 12 euro.

 

Le Amministrazioni/Enti datori di lavoro, in caso di contestazione della richiesta di restituzione degli interessi, dovranno gestire le eventuali contestazioni/ricorsi mediante l’inserimento nella procedura dedicata “Rivalse Ente”, accessibile nella propria Area riservata, nei termini previsti dalla normativa.

 

Per ulteriori informazioni si rimanda al manuale pubblicato all’interno della pagina Dipendenti pubblici: servizi per amministrazioni, enti e aziende nel paragrafo Contestazione Rivalse TFS/TFR.

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