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Studio Uil su sostegno a famiglie e imprese contro i rincari energia e carburanti

Proietti: “Maggior parte risorse decreti energia destinati alle imprese”

“Necessari sostegni per redditi da lavoro dipendente e pensioni”

Dei 55,6 miliardi di euro impegnati da giugno 2021 a oggi contro il caro energia, 23,1 miliardi sono andati direttamente alle imprese, il 42%; mentre alle famiglie sono stati destinati 3,3 miliardi di euro, il 6%, e 29,2 miliardi sono stati impegnati per ridurre i costi accessori che interessano sia le imprese sia parzialmente anche le famiglie.

Alla luce di questo dato, per la UIL le misure poste in Legge di Bilancio sono insufficienti. Sono necessari interventi significativi a sostegno dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, attraverso un sostanzioso taglio delle tasse.
Questo è più che mai necessario se si vogliono sostenere i consumi e la domanda interna, che è l’unica strada per scongiurare che l’Italia nel 2023 vada in recessione.
STUDIO UIL – SERVIZIO FISCO E PREVIDENZA
STUDIO SULLE RISORSE IMPEGNATE PER IL SOSTEGNO A FAMIGLIE E IMPRESE CONTRO IL RINCARO ENERGIA E CARBURANTI NEL PERIODO GIUGNO 2021 – NOVEMBRE 2022
Nel seguente studio si riporta il totale delle risorse messe a disposizione con la finalità specifica di contrastare il rincaro energia. L’obiettivo dell’analisi è calcolare come queste risorse sono state ripartite tra tre macrocategorie di beneficiari: le famiglie, le imprese e un gruppo misto contenente le imprese e residualmente le famiglie (per gli oneri di sistema non è stato possibile quantificare l’esatta suddivisione).
Va precisato che in questo studio non è stato preso in considerazione quanto previsto in materia nell’attuale legge di bilancio essendo ancora in corso l’iter di approvazione.
Da giugno 2021 al Decreto aiuti quater (18 novembre 2022) è stato stanziato un totale di 55.6 miliardi di euro per contrastare il rincaro energetico. Di queste risorse, come riportato nella Tabella 1 e nel Grafico 1, la maggior parte è stata destinata alle imprese e al gruppo di beneficiari “misto”. Le tre categorie sono contrassegnate all’interno dello studio da uno specifico colore.
Il gruppo misto è caratterizzato da quegli interventi volti all’annullamento e/o alla riduzione degli oneri di sistema, nonché alla riduzione delle accise e dell’IVA sui carburanti. Molte di queste risorse sono quindi destinate alle imprese, in particolare quelle più energivore, soprattutto per mezzo dell’abbattimento degli oneri di sistema che sono proporzionali al consumo.
Per le famiglie sono stati stanziati 3.3 miliardi di euro in quasi un anno e mezzo, laddove il bonus energia e l’elevamento della soglia ISEE per l’accesso al beneficio rappresentano la parte più consistente degli interventi. Questa cifra sale a 23.1 miliardi per le imprese, beneficiarie soprattutto di crediti d’imposta, e a 29.2 miliardi per il suddetto gruppo “misto”.

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