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I bonus fiscali non proteggono le retribuzioni dall’inflazione

Vignetta di Luca Colafrancesco

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) ieri ha diffuso il nuovo report annuale nel quale si evidenzia come in Italia nel periodo 2014-2024 i vari bonus fiscali erogati ai lavoratori dipendenti attraverso le normative succedutesi negli anni non siano riusciti a salvaguardare il potere d’acquisto delle retribuzioni dall’inflazione.

 

Afferma testualmente l’UPB: “Da un’analisi condotta con il modello di microsimulazione dell’UPB emerge che per il complesso dei lavoratori dipendenti le modifiche normative hanno comportato una riduzione del prelievo di circa 3 punti percentuali, che viene tuttavia più che compensata dall’effetto del drenaggio fiscale, pari a circa 3,6 punti percentuali, con un saldo sul reddito disponibile negativo per circa 0,6 punti”.

 

In allegato: il testo integrale della relazione UPB e la Sintesi che mostrano il meccanismo perverso per cui l’inflazione ha mangiato i benefici fiscali previsti per il lavoro dipendente. Benefici che, giusto per non farci mancare nulla, sono finanziati con i soldi della collettività.

 

Rapporto UPB:  UPB Rapporto_2024_pol_bil

 

Sintesi Rapporto UPB: UPB_Sintesi-Rapporto-2024

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