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Proietti (Uil). Necessario intervenire sulle pensioni

I dati riportati dal Presidente Tridico mostrano con chiarezza la necessità di intervenire a sostegno delle pensioni in essere. L’adeguatezza delle pensioni è una priorità: per questo la UIL propone di rafforzare ed ampliare la platea dei beneficiari della 14esima mensilità estendendola a chi percepisce una pensione fino a 1.500 € mensili. Questo è uno strumento che darebbe un sostegno diretto a milioni di cittadini, valorizzando al contempo la storia contributiva dei pensionati.

Bisogna introdurre una flessibilità diffusa di accesso alla pensione intorno ai 63 anni, anche valorizzando l’ottimo lavoro della Commissione istituzionale sui lavori gravosi, che ha sancito ciò che sostenevamo da tempo: i lavori non sono tutti uguali.

Ma la flessibilità non deve essere fatta sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici. Per questo la UIL è contraria ad ogni forma di penalizzazione o di ricalcolo.

 

Il 32% pensionati con meno di 1.000 euro al mese 

“Da un’analisi del ventesimo percentile di reddito pensionistico (fino a 10.000 euro nel 2021) – si legge nel Rapporto Annuale dell’Inps – emerge che solo il 15% dei pensionati in questa fascia riceve un assegno sociale e il 26% una pensione al superstite. Quasi il 60% ha una pensione di vecchiaia o anticipata dal Fondo lavoratori dipendenti, il che riflette l’ampiamente discusso fenomeno della cosiddetta povertà lavorativa”. Quest’ultimo dato è calcolato su un campione di 14milioni di pensionati su 16 effettivi.   

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