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In applicazione dell'art. 16 della legge 4 novembre 2010 n. 183 (il cosiddetto collegato lavoro) ed in vista dell'approssimarsi della scadenza  del 23 maggio 2011 (180 giorni dall'entrata in vigore della nuova norma) numerose pubbliche amministrazioni stanno procedendo alla revisione dei contratti part-time in vigore e firmati anteriormente all'entrata in vigore del decreto legge 112/2008.


Come è noto con il D.L. 112 /2008, convertito con la Legge 133/2008, furono introdotte misure restrittive alla concessione del part time rimettendolo completamente  alla valutazione discrezionale delle Amministrazioni.


Ora, avvalendosi di quanto previsto dal collegato lavoro, le Amministrazioni stanno  riesaminando anche  i contratti già stipulati alla data di entrata in vigore del  citato D.L. ponendo paletti sempre più restrittivi  che, nella maggioranza dei casi, porterebbero di fatto all'annullamento della stragrande maggioranza dei part time in essere.

Nell'esprimere forti preoccupazioni per un'operazione che, ove generalizzata, porterebbe notevoli ripercussioni sulle condizioni di vita di moltissime donne lavoratrici che  dovendosi occupare di vita familiare  ed assistenza ai più deboli , sono in assoluto le principali fruitrici del part time, invitiamo tutte le nostre strutture nazionali e territoriali a vigilare sui comportamenti adottati dalle singole Amministrazioni, contrastando le scelte che si configurano prive di motivazioni o adottate in maniera automatica e comunque segnalando alla Segreteria nazionale UIL PA tali situazioni.


La norma infatti, pur non condivisibile, fa comunque riferimento per il riesame dei contratti ai "principi di correttezza e di buona fede "  che di per sè  dovrebbero caratterizzare atti  motivati  e comunque non generalizzati.