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UNA NUOVA ROTTA PER I DIRITTI DELLE DONNE….SI RIPARTE DAI TRAGUARDI DELLE FEMMINISTE – PENSARE, PARLARE, AGIRE – RADUNO REBEL-REBEL – OSIMO (AN) 29 E 30 OTTOBRE 2016

Il Segretario Nazionale UILPA Maria Grazia Gramaglia ha partecipato come membro della delegazione UIL insieme alla Responsabile Nazionale UIL Mobbing e Stalking Alessandra Menelao e alla Segretaria Regionale UIL Roma e Lazio Laura Latini al raduno REBEL REBEL delle attiviste d’Italia per i diritti civili.

L’evento è stato una preziosa occasione per le donne attiviste di diverse generazioni per affrontare e analizzare temi d’interesse collettivo sui diritti civili mettendo da parte divergenze e contrapposizioni che troppo spesso in passato hanno indebolito l’efficacia della lotta femminista finalizzata a costruire e migliorare le politiche nazionali.

L’iniziativa REBEL REBEL, movimento autofinanziato, coordinato da Luisa Rizzitelli, nasce in un momento cruciale del nostro paese, dall’incontro di alcune attiviste della difesa dei diritti civili delle donne che hanno inteso riprogrammare un punto di partenza per iniziare una nuova e proficua battaglia di natura sociale.

Il confronto e il dibattito è stato approfondito dal contributo di figure istituzionali, del mondo della cultura, dello sport come la giornalista e scrittrice Cristina Obber, la Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli, Alessandra Bocchetti figura di spicco del femminismo in Italia, Irene Donadio membro dell’IPPF International Planned Parenthood  Federation European Network di Bruxelles, Linda Laura Sabbadini ricercatrice dell’ISTAT, e la Senatrice Josefa IDEM.

Sono stati affrontati temi importanti come la violenza maschile, la L.194/78 riferita al contrasto all’obiezione di coscienza dei medici, il lavoro e la disoccupazione delle donne, il benessere organizzativo, le donne professioniste nello sport, la formazione di genere nelle scuole e le condizioni sociali e i diritti degli LGBTQI.

I lavori si sono conclusi con un documento che parte dai traguardi di oggi e la ferma volontà e l’esigenza di risvegliare la lotta ai diritti civili creando una rete femminista trasversale che sia capace di organizzare azioni mirate ad influenzare le politiche nazionali rivolte alle donne perché i diritti acquisiti vanno protetti sempre e ovunque e la manutenzione….è compito delle donne.