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Finalmente anche in Italia è stata eletta una donna a capo di una importante istituzione dello Stato, Laura Boldrini, già funzionario e portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Abbiamo apprezzato il suo discorso di insediamento alla Camera dei Deputati dove, tra gli altri temi, ha parlato di quanto sia importante diventare un paese dove venga riconosciuta la parità di genere e condotta una seria e convinta lotta alla violenza sulle donne.

E’ la terza donna, dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti, a ricoprire questa importante carica istituzionale e ciò colma, seppure in piccola parte, il gap con le altre nazioni evolute che colloca l’Italia agli ultimi posti nelle graduatorie internazionali rispetto alla presenza delle donne nei centri decisionali ed ai vertici istituzionali.

La neo presidente ha dichiarato di essersi candidata in politica perché “indignata dalla politica, come tanta altra gente in Italia” e perché “non ci si può limitare a lamentarsi”.

Nel farle gli auguri di buon lavoro nell’affrontare i gravosi impegni che l’attendono, ci auguriamo che ciò sia di buon auspicio per ridare dignità alle donne, alle istituzioni e all’intero paese."

 

Laura-Boldrini