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Online il libro “Dentro la galassia del pubblico impiego – Interviste ai protagonisti”

È disponibile su Amazon l’ebook “Dentro la galassia del pubblico impiego”, un libro di testimonianze sulla condizione del lavoro in un settore strategico della macchina dello Stato: le Funzioni Centrali.

 

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LA PREFAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE UILPA, SANDRO COLOMBI

Il cuore di un’organizzazione sindacale batte grazie alla partecipazione dei suoi iscritti e alla capacità rappresentativa dei suoi dirigenti. Fin dalla sua fondazione, la Uil Pubblica Amministrazione ha costruito un modello organizzativo fondato sull’integrazione tra strutture nazionali e territoriali. In 27 anni di attività, è stata proprio questa scelta a permettere alla Uilpa di crescere costantemente, sia nel numero di adesioni sia nel consenso elettorale per le RSU. Si è trattato di una crescita alimentata dalla democrazia interna, dall’ascolto delle istanze provenienti dai luoghi di lavoro, dal confronto delle idee, dal pluralismo e dalla condivisione delle decisioni.

 

Un metodo che incarna una cultura sindacale radicata e rappresenta il tratto distintivo della Uil. Appartenere a questa Organizzazione significa far parte di un progetto aperto al cambiamento, che richiede il contributo attivo di ciascuno per evolversi in contesti politici, sociali ed economici in continua trasformazione.

 

Per la Uilpa, il legame solido tra la direzione nazionale e le strutture territoriali non è una semplice opzione, ma una scelta strategica. Ciò è ancor più importante nel comparto Funzioni Centrali, unico in tutta la P.A. in cui la contrattazione integrativa si articola su due livelli, concentrando oltre il 90% delle sedi di trattativa territoriale. In una galassia di enti, ciascuno con le proprie specificità, come sarebbe possibile promuovere politiche sindacali condivise senza un costante ascolto dei territori?

 

Due anni fa, la Segreteria Nazionale Uilpa ha deciso di tradurre questo dialogo interno in una vera e propria indagine sulle condizioni organizzative delle amministrazioni e sullo stato delle relazioni sindacali. Si è quindi deciso di realizzare una lunga serie di interviste con i rappresentanti nazionali e territoriali di categoria. Il risultato è questo volume, che restituisce uno spaccato autentico e per molti versi inedito del pubblico impiego.

 

Dentro la galassia del pubblico impiego andrebbe letto soprattutto dai nostri decisori politici perché offre una visione della P.A. che a loro spesso sfugge, circondati come sono da tecnici e consulenti lontani dalla vita degli uffici. È anche per questo che le soluzioni proposte dai governi per i problemi della Pubblica Amministrazione rischiano di essere astratte, generiche e, in alcuni casi, dare luogo a riforme la cui funzione principale è offrire un quarto d’ora di celebrità ai ministri che le propongono.

 

Dal punto di vista metodologico si è scelto di porre a tutti gli intervistati poche domande mirate. La varietà delle risposte emerse è sorprendente, segno di una diversità di situazioni che rende impossibile qualsiasi omologazione. Una ricchezza di voci che sarà cruciale anche in vista della nuova Uil Fp e delle nuove scelte organizzative che arriveranno.

 

Il quadro che emerge è complesso e stimolante: il lavoro del personale delle Funzioni Centrali è ancora percepito come essenziale per il perseguimento dei fini istituzionali, ma la sua organizzazione risente di rigidità e incongruenze estranee all’azione sindacale. Dai luoghi di lavoro arriva un messaggio forte e chiaro: serve una rappresentanza più incisiva su snodi cruciali come la verifica dei carichi di lavoro, la programmazione del personale, la congruità delle valutazioni, l’uso degli straordinari e l’implementazione delle nuove tecnologie. E tra queste ultime l’intelligenza artificiale assume oggi un’importanza strategica.

 

Dalle interviste emergono inoltre riflessioni attente sul ricambio generazionale e sull’inserimento dei giovani. Da un lato, persistono difficoltà nella loro integrazione all’interno di meccanismi ancora troppo gerarchici e burocratizzati; dall’altro, si nota l’ambivalenza dei neoassunti, divisi tra aspettative di carriera e impegno sindacale. Per la Uilpa questo significa due cose:

 

1) creare le condizioni perché le nuove generazioni di
lavoratori possano esprimere al meglio le loro potenzialità;

 

2) favorire il loro coinvolgimento attivo nella vita sindacale.

 

Infine, le relazioni sindacali. La mancata firma della Uilpa al CCNL Funzioni Centrali 2022-2024 ha influenzato le dinamiche interne, ma non ha intaccato la credibilità della nostra Organizzazione. Una credibilità che esce ulteriormente rafforzata dalla nostra decisione di sottoscrivere quel CCNL solo dopo che il Governo ha sostanzialmente accolto le richieste della Uil in materia di politiche contrattuali e di difesa del potere d’acquisto delle retribuzioni. La percezione diffusa è che la divisione tra le rappresentanze sindacali finisca per avvantaggiare chi mira alla loro marginalizzazione, a prescindere dalla sottoscrizione o meno degli accordi nazionali.

 

Dobbiamo fare tesoro di quanto accaduto da un anno a questa parte e prepararci alla nuova trattativa per il CCNL 2025-2027 con la consapevolezza che l’unità sindacale è un’arma decisiva per difendere i diritti dei lavoratori.

 

Sandro Colombi, Segretario generale Uilpa