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“Sulla parte economica del contratto abbiamo trattato dimostrando un  grande  senso di responsabilità ma sulla contrattazione nessuna mediazione risulta possibile.” Lo afferma in una nota il Segretario generale della Uilpa Nicola Turco, evidenziando: “come nessuno può pensare che gli 85 euro possano rappresentare il recupero della perdita del potere di acquisto subìto dai lavoratori in questi nove anni di fermo contrattuale è altrettanto vero che per recuperare la dignità dei lavoratori e valorizzare il lavoro pubblico occorre restituire pieno ruolo alla contrattazione”. 
 
Secondo il Segretario generale della Uilpa: “contrattazione vuol dire  scegliere tra il ‘governare ovvero gestire o amministrare invece di condividere’. L’assenza del Sindacato nella condivisione delle scelte fatte, ha consentito un decennio di destrutturazione  della Pubblica Amministrazione con gravi conseguenze non solo per i lavoratori, ma soprattutto per i cittadini, e i risultati sono sotto gli occhi di tutto il Paese”.
 
Prosegue Turco: “se oggi qualcuno ancora si ostina a ignorare questo gravissimo paradosso è del tutto legittimo ipotizzare che lo faccia per difendere quegli interessi e quei centri di potere che, proprio attraverso l’unilateralità delle decisioni hanno consentito lo smantellamento del servizio pubblico,  a partire da quella burocrazia che non vuole rinunciare all'idea di gestire la cosa pubblica  come una cosa propria, e non certo nell'interesse dei cittadini, quella stessa che la politica dice di voler abbattere salvo poi a diventarne prezioso alleato”.
 
“Fiduciosi che la sana politica sarà nostra alleata in questa battaglia, non lesineremo le nostre energie per ottenere il risultato auspicato, non solo nell’interesse dei lavoratori rappresentati, ma soprattutto dei cittadini e del Paese. Per la UILPA – conclude Turco - NON POTRÀ ESSERCI UN CONTRATTO SENZA CONTRATTAZIONE”.