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“Apprendiamo dagli organi di stampa l’incresciosa vicenda che vede coinvolta la Dott.ssa  Gabriella Di Michele, recentemente nominata Direttore Generale dell’Inps previa attestazione da parte del Presidente dell’Istituto circa l’assenza di situazioni - anche potenziali  - di conflitto d’interesse”.  Lo afferma, in una nota, il Segretario Generale della UILPA, Nicola Turco aggiungendo, sulla base di quanto si legge nell’articolo del Fatto Quotidiano di ieri: “Risulterebbe grave se - in sede di conciliazione giudiziale – lo stesso Presidente Tito Boeri avesse cancellato con un colpo di spugna la sanzione disciplinare, consistente nell’ammenda minima di 200 euro, irrogata a suo tempo alla Di Michele per essersi firmata da sola, quando era ancora nella veste di Direttore regionale per il Lazio, la concessione di  un prestito agevolato di 300 mila di euro per ristrutturare la propria abitazione. Una circostanza che sarebbe stata definita dalla stessa parte in causa una “mera svista”, insomma un po’ come se si fosse trattato di firmare impropriamente la giustificazione di un ritardo ovvero l’autorizzazione ad effettuare un’ora di straordinario nei confronti di un dipendente”.
Prosegue Turco: “Questo fatto conferma le nostre preoccupazioni,  più volte espresse, circa le difficoltà e le criticità che la logica di un uomo solo al comando è suscettibile di produrre, con gravissime ricadute sulla funzionalità del più grande Istituto previdenziale d’Europa”
Il Segretario generale della Uilpa si chiede “come sia possibile ignorare situazioni di accertato conflitto di interesse nel corso di un rilevante procedimento di nomina, quale quello che investe figure dirigenziali di vertice amministrativo, quando le stesse procedure che regolano i più comuni passaggi tra le Aree del personale non dirigenziale e gli sviluppi economici all’interno delle stesse Aree escludono dalla partecipazione i dipendenti che negli ultimi due anni siano stati interessati da provvedimenti disciplinari”.
“Proprio nel periodo intercorrente dall’insediamento dell’attuale gestione dell’Ente ad oggi, nelle stesse sedi politiche abbiamo assistito a tentativi di razionalizzazione organizzativa cui era sotteso l’intendimento – da noi tempestivamente  denunciato - di porre l’Istituto al di fuori delle regole del settore pubblico”, sottolinea Turco. “Basti ricordare il contenuto di alcuni emendamenti presentati in sede di legge di stabilità dello scorso anno, intesi a svincolare l’Istituto dal rispetto delle procedure di acquisto in uso nel resto della Pubblica Amministrazione nonché dai vincoli e dalle regole previsti dalle vigenti normative in materia di reclutamento di personale dirigenziale e non dirigenziale”.
“Ora – incalza il Segretario generale della Uilpa – abbiamo un motivo in più per chiedere un intervento deciso della politica che risolva le criticità dell’Ente. L’inconsapevolezza di una situazione di conflitto d’interesse in capo ad un dirigente proposto per la nomina a svolgere l’incarico di Direttore Generale reitera quella già verificatasi con il precedente Direttore Generale dimissionario e, proprio per questo,  suscita notevoli perplessità e pone gravi interrogativi rispetto ai quali chiederemo le dovute risposte  in sede parlamentare”.
“D’altra parte - conclude Turco – anche nella precedente esperienza del Presidente Mastrapasqua, la nostra Organizzazione Sindacale si era mossa con largo anticipo, registrando in quel caso un forte ritardo dell’intervento della politica. Speriamo che in questa occasione tale indugio non si verifichi perché, diversamente, lo stato di salute dell’Istituto potrebbe cagionare danni irreversibili per lavoratori, pensionati e cittadini tutti”. 
In allegato il comunicato stampa e la lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti.