Alla c.a.

Capo di Gabinetto del MiC
Cons. Francesco Gilioli

Direttore Generale Organizzazione
Dott.ssa Marina Giuseppone

Dirigente Servizio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Sara Conversano

Oggetto: Concorso per 518 funzionari tecnici del MiC

Egregio Capo di Gabinetto,
Egregi Dirigenti,

in data 8 novembre scorso è stato pubblicato il bando di concorso per 518 funzionari tecnici del MiC, molto atteso dal personale stante la drammatica carenza di personale.

Dispiace constatare che l’assoluta mancanza di confronto sulla materia ha prodotto un bando di concorso con numerose criticità sia in merito ai requisiti per l’ammissione, con evidenti incoerenze con quanto previsto dagli accordi sui profili professionali del MiC, che in merito alla valutazione dei titoli con alcuni punteggi. Nello specifico è prevista l’attribuzione di 5 punti «per ogni semestre di esperienza professionale acquisita mediante attività di tirocinio presso il Ministero della cultura» ed al contempo si prevede l’attribuzione di «1 punto per ogni anno di esperienza professionale maturata con qualunque tipologia contrattuale presso una pubblica amministrazione», con una ratio che a noi sfugge.

Sui requisiti di accesso evidenziamo inoltre, con rammarico, che non si è voluto tener conto in nessun modo delle previsioni del D.M. 244/2019 che regolamenta le professioni dei beni culturali ed i relativi elenchi professionali.

In ultimo, ma non per questo meno rilevante, segnaliamo la mancanza della riserva di posti per il personale interno che rappresenta, per le Scriventi OO.SS., motivo di richiesta di un confronto con il vertice politico al fine di comprendere le reali intenzioni di valorizzazione del personale interno, compresi i nuovi passaggi tra le aree.

Cogliamo l’occasione per chiedere delucidazioni in merito all’imminente scorrimento della graduatoria per funzionari amministrativi del concorso unico RIPAM, che prenderanno servizio a metà gennaio 2023. Come avvenuto ad aprile scorso, ai candidati è stata data la possibilità di scegliere soltanto la città di destinazione, senza alcuna possibilità di scelta della singola sede. Questo, oltre a non aver garantito la rimodulazione delle sedi assegnati ai vincitori, continua a produrre un evidente sbilanciamento a favore del potere discrezionale dell’amministrazione rispetto al diritto di scelta del lavoratore in base alla graduatoria di merito, elemento che a nostro avviso è la reale causa dell’elevato numero di rinunce in questa e in precedenti procedure selettive.

Tenuto conto di ciò invitiamo l’Amministrazione a rivalutare i contenuti del bando alla luce delle criticità segnalate e sollecitiamo un intervento su quanto rappresentato.

Cordiali saluti

FP CGIL                        CISL FP                   UILPA
Claudio Meloni              Giuseppe Nolè        Federico Trastulli
Valentina Di Stefano