La bolletta energetica media annua è ora superiore a un mese di salari per i lavoratori a bassa retribuzione nella maggior parte degli Stati membri dell’UE, secondo uno studio fatto dalla Confederazione europea dei sindacati (CES).

Circa 9,5 milioni di persone al lavoro avevano già difficoltà a pagare le bollette energetiche e a luglio di quest’anno il costo del gas e dell’elettricità era aumentato del 38% in tutta Europa rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e il costo continua a salire. Nel 2021, questo è stato il caso di otto Stati membri.

In quattro paesi come Slovacchia, Grecia, Cechia e Italia la bolletta energetica media annua è superiore ad un mese di uno stipendio medio.

Accrescendo così la crisi dei lavoratori che era già presente a causa dell’aumento di altre necessità come il cibo.

I risultati dell’analisi dell’Istituto sindacale europeo, il centro di ricerca indipendente della CES, arrivano prima della riunione di emergenza del Consiglio “Energia” dell’UE di venerdì.

La CES chiede ai leader di intraprendere un’azione decisiva per cercare di mettere fine agli aumenti insostenibili dei prezzi dell’energia in Europa diviso in diversi punti. Inviato a Ursula Von der Leyen, Charles Michel e altri leader europei, include richieste per:

  • Aumenti salariali per far fronte all’aumento del costo della vita. Questo significa sostenere la contrattazione collettiva;
  • Aumenti dei salari minimi per garantirne l’adeguatezza e pagamenti di emergenza mirati per le persone a basso reddito che lottano per permettersi le bollette energetiche;
  • Un tetto al costo delle bollette energetiche per le persone e una tassa sui profitti in eccesso realizzati dalle società energetiche;
  • Misure di sostegno anticrisi nazionali ed europee per proteggere i redditi e i posti di lavoro nell’industria, nei servizi e nel settore pubblico, comprese misure di tipo SURE per proteggere posti di lavoro, redditi e finanziare misure sociali per far fronte a questa crisi e ai processi di transizione giusta.

Il vicesegretario generale della CES Esther Lynch ha dichiarato:

“Mentre milioni di lavoratori lottano per pagare le bollette gli amministratori delegati e gli azionisti delle società energetiche godono di profitti record. I politici devono prendere decisioni importanti per fronteggiare questa crisi come l’aumento in modo equo dei salari e imporre un tetto ai prezzi dell’energia.”