Il rapporto dell’ispettorato nazionale del lavoro mette in evidenza ciò che da sempre sosteniamo: più ispezioni, meno lavoro nero. Meno lavoro nero, più sicurezza sul lavoro, aggiungiamo.

Riteniamo un buon lavoro quello che sta conducendo l’ispettorato, ma servono ancora più ispettori e più ispezioni sul territorio e nelle aziende, perché, al netto dei controlli effettuati, l’Italia presenta altissimi tassi di irregolarità lavorativa e di lavoro nero. Terziario, edilizia, agricoltura, continuano ad essere i settori dove più alto è il tasso di irregolarità lavorativa. L’azione dell’attività ispettiva dovrà quindi continuare a tutela delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori di questi settori.

Importanti i risultati conseguiti a Milano sui riders. Ci aspettiamo quindi che tale azione venga estesa all’intero territorio nazionale.

Il ruolo che può svolgere il corpo ispettivo, tutto, a tutela dei diritti, della salute, della sicurezza, delle lavoratrici e dei lavoratori, è fondamentale per restituire dignità al lavoro.

Da ultimo, riteniamo che si debba ritornare alla vecchia prassi di incontri tra ispettorato e parti sociali, poiché’ pensiamo che più ci si confronti, migliori saranno le soluzioni per affrontare i problemi del nostro mercato del lavoro.

Ivana Veronese, Segretaria confederale UIL