Le disparità che riguardano fasce diverse di popolazione si sono aggravate, soprattutto per i più fragili e i più deboli, con la pandemia e gli effetti economici della guerra. Appare quindi sempre più urgente quel cambio di passo che la Uil sta chiedendo per costruire un Paese diverso e migliore, pluralista e inclusivo, in cui siano ampliati i diritti ed eliminate le diseguaglianze.

Un Paese che possa rappresentare un riferimento nella realizzazione di un’Europa basata sulla solidarietà fra i popoli e nella quale l’unità non sia solo economica, ma trovi concreta realizzazione sotto il profilo politico e sociale, in linea con i primi segnali registrati contro la pandemia e la guerra. Il sistema economico finanziario in quest’ambito può e deve svolgere un ruolo centrale e va acquisita consapevolezza di quanto possa essere determinante per favorire lo sviluppo del Paese e sostenere famiglie e imprese.

Il soggetto pubblico e le Istituzioni devono pertanto promuovere con maggiore determinazione linee di indirizzo per costruire un sistema economico finanziario funzionale a tale compito: strutturato su più poli e adeguato alla diversità del mondo produttivo del Paese, presente sui territori per servire le comunità e le persone e quale presidio di legalità, soprattutto per veicolare in modo corretto le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Eventuali aggregazioni societarie devono quindi essere coerenti con una visione industriale sostenibile di lungo periodo e fondate su obiettivi di mantenimento e sviluppo dell’occupazione, con attenzione a parti del Paese che rischiano di essere abbandonate, come il Sud Italia, e ad aziende in difficoltà, come Popolare Bari e Monte dei Paschi di Siena. Inoltre, va recuperata, da parte delle imprese, la visione sociale del loro ruolo, mettendo tra gli obiettivi centrali da perseguire i principi di Enviromental, Sustainability, Governance (Esg).

Quale stimolo a favorire l’apertura di una discussione su questi argomenti la Uilca ha recentemente organizzato un Convegno alla presenza di Magda Bianco, responsabile del Dipartimento di Educazione Finanziaria di Banca d’Italia; di Carla Ruocco, presidente della Commissione parlamentare sulle Banche e di Maurizio Baravelli, professore di Economia Bancaria e Finanziaria dell’Università La Sapienza. Inoltre, lo scorso 17 maggio la Uilca, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali del settore, ha ribadito i concetti di profitto e finanza sostenibile, in un’audizione presso la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Sistema Bancario e Finanziario, convocata per discutere di pressioni commerciali nel credito.

Un tema inquadrato dalla Uilca anche in relazione al benessere lavorativo, posto il continuo emergere di problemi di stress e salute per le lavoratrici e i lavoratori.

Su tutti questi temi, quale parte integrante del dibattito che si sta svolgendo nella categoria durante il percorso congressuale, la Uilca vuole dare il proprio contributo come soggetto sociale attivo.

Fulvio Furlan - Segretario generale Uilca

Articolo tratto da Lavoro Europeo