In data odierna si svolta la riunione relativa alle novelle indicazioni in materia di lavoro agile da adottarsi per tutte le Strutture centrali e territoriali del Ministero dell’economia e finanze nel prossimo trimestre, che va da giugno a settembre 2022.

Anche se il periodo emergenziale è cessato, anche nelle more dell’adozione delle disposizioni del contenuto degli articoli specifici del C.C.N.L. e pur tenendo conto dello scenario ancora non ben definito… questa nota non ci soddisfa, anzi la riteniamo umiliante.

Per addolcire la pillola c’è stato presentato ilco-working, che intende adottare il MEF,per 100 dipendenti (ma su ben 9.000 lavoratori!) per 48 sedi (di cui 17 sedi di CC.TT.e 31 di RR.TT.SS.) a partire dal prossimo 1^ luglio p.v., un istituto che si utilizzerà in via sperimentale, quasi come a giustificare la diminuzione delle giornate S.W. concesse. Tuttociò senza avere conoscenza dei criteri di scelta delle sedi e del personale, eventualmente, interessato.

Abbiamo accolto positivamente la proposta che apre al CW, anche se c’è la necessità di capire e condividere i criteri, ma abbiamo ribadito che i percorsi sono assolutamente paralleli e che in ogni caso non riguarderà tutto il personale ma solo una piccola platea.

Nel riportare l’attenzione sul argomento abbiamo ribadito che la nota sullo SW non è soddisfacentealle aspettative dei lavoratori del Dicastero, all’altezza di un’Amministrazione attenta alle diverse esigenze del proprio personale e che solo fino a ieri era considerata l’eccellenza del comparto Ministeri.

Riteniamo che, proprio perché in attesa delle disposizioni puntuali del novello CCNL in materia, si sarebbe potuto prorogare automaticamente l’esistente sistema adottato nel semestre in corso. Ciò anche perché lo stesso ha funzionato senza criticità macroscopiche e magari sarebbe bastato porre i correttivi,del caso, per migliorare e perfezionare il tutto, in considerazione delle varie fattispecie da disciplinare e tenendo conto di tutte le articolazioni in cui il MEF si caratterizza con le varie peculiarità del caso da disciplinare.

Noi ci saremmo aspettati una maggior tutela ad esempio per determinate categorie e ciò ci sembra ovvio.

Malgrado ciò, dalla nota sembra quasi emergere che qualcosa non sia andato bene nella gestione dello SW al MEF, espletato fino ad oggi, anzi addirittura sembra quasi si rinvengano degli aspetti punitivi e peggiorativi nei confronti dei lavoratori, come se lo SW venisse ancora considerato quasi alla stregua di una sorta di assenteismo del lavoratore.

Perché non ripartire da quanto di buono è stato fatto nel periodo emergenziale al MEF? Che si ricorda ha registrato sempre livelli di performance e di produttività mai inferiori a quelli attesi dalle variegate Mission del MEF.

Questa nota invece rischia di far emergere tante criticità e di non tenere nel giusto conto di tanti elementi, quali ad esempio:

  • Del picco esponenziale che si sta registrando in quest’ultimo periodo e anche al MEF, dei casi registrati di positività da covid-19;
  • Delle indicazioni dell’OIL:
    • proteggere i lavoratori sui luoghi di lavoro
    • sostenere l’economia
    • supportare il lavoro
    • trovare soluzioni attraverso il dialogo sociale
  • Del pendolarismo, di cui se ne tratta solo parzialmente, e quindi dei tanti lavoratori coinvolti e che sono al di fuori del comune dove è ubicato l’ufficio o anche per coloro che vivono zone limitrofe delle città superiori a 1 milione di abitanti;
  • Delle varie tutele discernenti dalla Legge n. 104/92, nei commi 1, 2 e 3, per l’assistenza da dover prestare;
  • Delle variegate fattispecie per chi ha i figli in età scolare fino a 14 anni (si segnala che nel periodo preso in considerazione le scuole sarebbero chiuse), lo SW non è uno strumento solo “pandemico” ma è pure uno strumento di equilibrata conciliazione del tempo tra il lavoro e la famiglia.
  • Del dettato della Legge 19 maggio 2022, n. 52 recante la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza” che proroga la sorveglianza sanitaria fino al 31 luglio 2022, pertanto si sarebbe potuto considerare una regolamentazione per i fragili, riconosciuti dal medico competente, estendendone la tutela fino a tale data;
  • Della figura degli ultrasessantenni, di cui nella nota non c’è più traccia in nota;
  • Dell’assenza della cumulabilità nel trimestre futuro delle giornate di lavoro agile;

Non si comprende tra l'altro i motivi che sono alla base della scelta di differenziare le giornate di SW tra il personale delle Aree e il personale dirigenziale nel SIFIP (20 giorni nel trimestre. Questa decisione rischia di far scaturire una discriminante intollerabile, specie se si considera che lo SW è uguale per tutte le categorie di personale in quanto il COVID e le esigenze familiare non guarda la posizione economica e lavorativa.

Questa decisione rischia di mettere in contrapposizione le due categorie che contrariamente hanno chiesto il ripristino delle condizioni precedenti uguali per tutti.

Sono riusciti nel penalizzare tutti, creare anche disparità e possiamo dire che non era facile.

Riteniamo che occorra quindi rimodulare la nota per tener conto delle varie e tante sfaccettature del MEF, dei tanti istituti che oramai emergono alla luce delle disposizioni dell’impianto prospettato dal nuovo C.C.N.L. e delle diverse esigenze dei lavoratori.

Non ci piace lo schema, per il prossimo trimestre, del prospettato 6-4-6, come quasi che le giornate di LA fossero slegate, non cumulabili e considerate delle mere giornate di ferie. Non ci piacciono gli schemi.

Tornare indietro non si può, non si può pensare a un istituto del Lavoro Agile giurassico, pretendiamo un sistema con le giuste policiese che non ci traghetti verso il vecchio sistema ante emergenziale.

Rimaniamo quindi in attesa dell’accoglimento delle nostre osservazioni tese a migliorare il contenuto della nota, volte alla tutela del personale e a consolidare l’istituto del Lavoro Agile moderno e performante.

Roma, 21 giugno 2022