La contrattazione sulle progressioni economiche è la più complessa delle trattative in quanto con la stessa si decide non soltanto delle somme da prelevare dal FRD (già FUA) per finanziare i passaggi di fascia (più alta è somma stanziata tendenzialmente maggiore è il numero delle progressioni) ma anche dei criteri per la formazione delle graduatorie (ossia nella stessa si stabiliscono i punti da riconoscere all’anzianità di servizio, ai titoli di studio, alla valutazione). La predetta contrattazione si conclude con la sottoscrizione di una ipotesi di accordo la quale viene successivamente trasmessa agli organi di controllo per la prescritta certificazione. All’esito, si procede alla firma definitiva dell’accordo che così diventa immediatamente esigibile.

La trattativa sulla terza tornata di progressioni economiche ha preso inizio, il 15 novembre 2021, da una proposta della parte pubblica, subito accolta dal sindacato “giallo” (ossia dal sindacato che, asservito agli interessi dell’amministrazione, sistematicamente si presenta alle trattative “con la penna in mano” dichiarandosi pronto a firmare qualunque proposta, anche a perdere, formulata dall’amministrazione): destinare alle progressioni economiche, per il DOG, la somma di otto milioni di euro e realizzare meno di quattromila passaggi. Poiché tale proposta è stata ritenuta inaccettabile dal sindacato confederale (e da altre due sigle sindacali) la trattativa è proseguita, attraverso un duro confronto, per altri tre incontri (il 22 dicembre 2021; il 31 gennaio 2022; l’11 aprile 2022) nel corso dei quali si sono registrati importanti ma non esaustivi passi in avanti:

- la somma stanziata per le progressioni per il DOG è passata da otto a diciotto milioni sì da rendere possibili oltre novemila passaggi di fascia in luogo degli originari (meno di) quattromila passaggi.
- è stato riconosciuto un punteggio anche per i titoli di studio post-laurea (specializzazioni e master) ed al diploma triennale. NB: nelle due precedenti procedure di progressione economica non era previsto alcun punteggio per tutti questi titoli di studio.
- è stato mantenuto per la valutazione il medesimo punteggio previsto dalle due precedenti procedure di progressione: 10 punti più che adeguato; 9,75 punti adeguato; 9,5 punti non adeguato o non valutato. L’amministrazione aveva proposto per la valutazione nuovi punteggi estremamente penalizzanti soprattutto per i lavoratori non valutati o valutati in violazione delle norme per negligenza degli uffici: 10 punti più che adeguato; 8 punti adeguato; 6 punti non adeguato o non valutato.
- A seguito del pressing del sindacato confederale è stato disposto lo scorrimento integrale delle graduatorie per funzionario giudiziario formata in applicazione dell’art. 21 quater L. 132/2015, con decorrenza 3 novembre 2022. In conseguenza di tale scorrimento circa 2400 cancellieri esperti transiteranno in area terza e si recupereranno altrettante progressioni economiche a vantaggio degli altri lavoratori. Sul punto giova precisare che il PDG che ha disposto lo scorrimento della predetta graduatoria è stato trasmesso alle organizzazioni sindacali solo dopo la riunione dell’11 aprile scorso. Nel corso di tale riunione l’amministrazione, nonostante le reiterate richieste, si è rifiutata di produrre copia del predetto provvedimento e finanche di illustrare il suo contenuto sì determinando il rifiuto del sindacato confederale (e di altre due sigle) di sottoscrivere l’accordo. Resta inderogabile lo scorrimento integrale anche della graduatoria ex art. 21 quater L. 132/2015 per gli ufficiali giudiziari.

Attualmente si è in attesa della convocazione di un ulteriore incontro per definire la trattativa. Tale ulteriore incontro è stato già chiesto da CGIL CISL e UIL insieme all’apertura del tavolo negoziale per il nuovo contratto integrativo, con particolare riferimento alla disciplina dell’ordinamento professionale dei lavoratori della Giustizia. Infatti il nuovo CCNL del comparto funzioni centralizzate, sottoscritto il 9 maggio scorso, prescrive la definizione delle trattative aperte sulla base della previgente normativa contrattuale prima della sottoscrizione dell’accodo relativo al nuovo ordinamento professionale.

Nel corso delle riunioni abbiamo rivendicato l’applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017 con particolare riferimento ai passaggi tra le aree, dalla prima alla seconda area e dalla seconda alla terza area, tutti peraltro già finanziati. Abbiamo inoltre chiesto certezza sulle date di inizio e di conclusione delle procedure di progressione economica. Tutti parlano di riformare la giustizia, di renderla efficiente ed efficace. Per CGIL CISL E UIL la riforma deve necessariamente passare attraverso la valorizzazione e la riqualificazione del personale. Per chiarezza e completezza di informazione pubblichiamo i comunicati relativi ai quattro incontri che si sono tenuti sulla materia delle progressioni economiche.