Soltanto 220 candidato su 3.797 aspiranti pubblici ministeri o giudici ha superato le prove scritte per il concorso in Magistratura indetto nel 2019: novanta in meno dei 310 posti disponibili.

Molto severo il commento di Luca Poniz, il pm di Milano che fa parte della commissione che ha corretto i compiti scritti degli aspiranti magistrati: "Trovare candidati del concorso in magistratura che non sanno andare a capo è un problema molto serio, io l'ho imparato in terza elementare. Ci sono stati errori marchiani di concetto, di diritto, di grammatica. Abbiamo riscontrato una grande povertà argomentativa e una povertà linguistica. Molto spesso i temi ricalcavano schemi pre-confezionati, senza una grande capacità di ragionamento, una scarsa originalità, poca consequenzialità".