Per non dimenticare mai e perché non ci siano più vittime. Per questo, in occasione della giornata internazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, la Uil ha deciso di raccogliere, in un lungo doloroso elenco, i nomi delle persone che hanno perso la vita sul lavoro nel 2021. Il tutto è stato riportato in un breve video, pubblicato sui siti e sui social dell’Organizzazione.

E così, in una sorta di testimonianza corale, i dirigenti e attivisti della Uil di tutta Italia, leggono un nome ciascuno, per onorare la memoria di queste vittime innocenti e per rinnovare l’impegno per “Zero morti sul lavoro”.

Con l’omonima campagna, avviata oltre un anno fa, la Uil cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori politici su questa immensa tragedia.

Continuiamo a ricevere straordinaria attenzione e nuove adesioni dal mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e della società civile, ma bisogna continuare lungo questa strada e intensificare l’azione di difesa e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

Dietro gli oltre 1200 morti sul lavoro nel 2021, ci sono donne, uomini e giovani con le loro storie e le loro vite stroncate, che non hanno più fatto ritorno a casa dai propri cari.

Persone che hanno perso la vita lavorando, perché spesso il loro datore ha anteposto il profitto al rispetto della vita. Non possiamo dimenticare, non possiamo smettere di lottare.

Ecco perché, in questa giornata di memoria, riflessione e impegno, anche attenti al rispetto della sensibilità e della privacy delle loro famiglie, abbiamo deciso di ricordare i nomi di molte delle vittime innocenti sul lavoro. Purtroppo, il prossimo anno saremo costretti a replicare questa iniziativa, perché nei primi mesi del 2022 già si registrano centinaia di infortuni mortali.

Ma l’obiettivo è che questo elenco si svuoti al più presto e che su quelle pagine bianche resti solo una frase: per noi viene sempre prima la vita.