Sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì scorso è stato finalmente pubblicato il DPCM che dispone l'armonizzazione dell'indennità di Amministrazione per il personale di una serie di Amministrazioni, tra cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il provvedimento è consultabile a questo indirizzo: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/03/11/22A01551/sg

Per effetto di questo provvedimento, le lavoratrici e i lavoratori del Ministero potranno ricevere – in aggiunta agli aumenti previsti dal nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, che dovrebbero arrivare in busta paga ad aprile – anche un ulteriore aumento compreso fra i 1.500 € e i 2.500 € lordi
annui, in base all’area e alla fascia economica di appartenenza. Si tratta di un importantissimo riconoscimento per il personale di questa Amministrazione, frutto anzitutto del lavoro di queste OO.SS., che hanno posto anche la questione al tavolo di contrattazione nazionale, con l'ARAN e che ha visto l’inserimento di un’apposita dichiarazione congiunta in calce al CCNL.

Ci fa piacere che anche altre OO.SS. che non avevano inizialmente firmato il precedente CCNL e che hanno firmato solo da poco anche la nuova ipotesi di CCNL riconoscano, ora, questo risultato: è la prova della bontà del nostro lavoro, al di là delle tante strumentalizzazioni da campagna
elettorale. Per quanto ci riguarda, si tratta solo di un primo passo, che dovrà vedere anche l'aumento delle risorse del FRD, anche alla luce delle nuove previsioni del CCNL, che danno nuove possibilità per ampliare il Fondo.

La riunione di ieri si è aperta anzitutto discutendo della nostra richiesta relativa agli Ordini di Servizio di trasferimento del personale, sospesi a seguito della nostra nota. Sul punto, l'Amministrazione ha comunicato che proprio a seguito della nostra segnalazione, hanno previsto che gli ODS rimarranno validi solo per le divisioni che passano interamente alle Direzioni Generali. Per tutto il resto del personale sarà invece aperto interpello, che dovrebbe essere pubblicato a breve. Su questo sarà redatto un apposito verbale di confronto nel quale verrà messo nero su bianco quest’impegno, così da evitare nuove fughe in avanti che danneggiano tutti.

Si è poi avviata la discussione sul lavoro agile dal prossimo 1° aprile, data dal momento in cui cesserà lo stato di emergenza sanitaria. Sul punto ci è stato anticipato che ci sarà apposita convocazione per la settimana prossima e nel frattempo dovremmo ricevere una bozza su cui poterci confrontare, nella quale si dovrebbe continuare a prevedere la prevalenza della presenza in sede su base plurimensile, ossia fino al 30 giugno prossimo.

L'ottemperanza al Decreto Brunetta sulla maggior presenza fisica in servizio non dovrebbe riguardare quei colleghi che, non avendo finora una sede fisica, erano obbligatoriamente in lavoro agile.

Roma, 15 marzo 2022

FP CGIL - Matteo Ariano e Francesca Valentini
CISL FP - Michele Cavo e Marco Sozzi
UIL PA - Bruno Di Cuia e Ilaria Casali

In allegato il comunicato unitario in PDF.