La giornata di ieri è certamente una di quelle che potremmo definire “storica”: lavoratrici e lavoratori affluiti in centinaia e centinaia dalle parti più disparate di tutta Italia, per manifestare sotto la sede dell’INL a Roma tutta la rabbia per l’ingiustizia subita.

Anche i dati di adesione allo sciopero sono stati letteralmente straordinari: moltissimi uffici chiusi – quindi con adesione al 100%, compresa la dirigenza
(nonostante inutili e dannosi distinguo), con una media non inferiore all’85-90%.

Abbiamo dimostrato tutta la nostra contrarietà.

NON CI FERMEREMO FINO A QUANDO NON CI SARANNO PROPOSTE CONCRETE.

A fronte di questo straordinario risultato, ancora una volta non abbiamo avuto risposte chiare e precise dal Ministero del Lavoro per la risoluzione di questa vicenda. Per questo abbiamo deciso di occupare simbolicamente la sala del Ministero che ci ospitava. Solo a seguito di questa nostra azione dimostrativa abbiamo ottenuto un incontro con il Ministro per il prossimo 30 marzo alle ore 16. In quella sede, sia chiaro, non accetteremo ulteriori promesse generiche, ma un preciso impegno politico da parte del Ministro, per sapere quando e come si intende risolvere la questione. Ci aspettiamo che il Direttore dell’INL condivida questo nostro percorso e richieda con forza insieme a noi al Ministro del Lavoro che venga sanata questa grave ennesima disparità di trattamento.

Se il MEF – come ci è stato detto – ha quantificato l’onere economico, non ci sono più scuse per nessuno dei tre Ministeri in campo: occorre che il MEF chiarisca urgentemente da dove intende reperire le risorse necessarie e che si presenti immediatamente una norma da veicolare con urgenza.

Abbiamo chiaramente detto ai rappresentanti del Ministero che le attività dell’INL sono praticamente ferme da oltre un mese e mezzo e che la mobilitazione continuerà ad andare avanti, se non avremo risposte serie e precise. Per questo, in vista dell’incontro del prossimo 30 marzo, chiediamo a tutte e a tutti un ulteriore sforzo di mobilitazione, continuando con tutte le iniziative di lotta messe in campo finora (indisponibilità all’uso del mezzo proprio, indisponibilità alla partecipazione alle task-force, indisponibilità allo svolgimento di lavoro straordinario, indisponibilità alla frequenza del cosiddetto piano straordinario della formazione, etc.)

Vi comunicheremo a breve ulteriori azioni di lotta da mettere in piedi nel corso dei prossimi giorni.

Roma, 19 marzo 2022

In allegato il comunicato unitario in PDF.