Quali sono i maggiori problemi del suo Ente?

Occorre premettere che il periodo che stiamo vivendo dal marzo 2020 ha posto nuove sfide per le Amministrazioni e i lavoratori. I dipendenti della Agenzia in cui lavoro hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento alla situazione emergenziale, continuando a garantire i medesimi livelli di servizio precedenti l’emergenza, attraverso un efficace utilizzo di soluzioni tecnologiche per il lavoro a distanza.

Ciò ha consentito di dimostrare la capacità di impiegare nuovi strumenti sulla base di uno sforzo personale di autoapprendimento di nuove conoscenze. Ritengo, pertanto, che tale sforzo vada compreso attraverso il ripristino e l’implementazione di una formazione al personale che consenta una crescita continua delle competenze e della qualità del lavoro, soprattutto in riferimento ad un approfondimento delle competenze sul funzionamento dei servizi digitali del Sistema Informativo Agricolo Nazionale, e ad un aggiornamento costante sull’evoluzione di tale applicativo, di fondamentale importanza per lo svolgimento del lavoro connesso alla natura dell’Ente stesso.

Infine, in ragione della complessa attività istituzionale che caratterizza l’Agenzia, non è più procrastinabile il problema del sottodimensionamento del personale. L’Agenzia, negli ultimi anni, ha infatti vissuto un notevole decremento della forza lavoro,  poiché non è stato previsto un piano di assunzioni che sopperisse al numero cospicuo di personale in quiescenza. Questo ha determinato un notevole carico di lavoro in capo ai dipendenti in servizio, che hanno dovuto farsi carico anche delle nuove e numerose competenze attribuite negli ultimi anni ad Agea.

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

Attuare un piano di formazione del personale, migliorando di fatto anche la partecipazione dei lavoratori, che possa definire attività di formazione mirate e “strutturali”, incentivando anche meccanismi di formazione fornita dall’interno dell’Amministrazione, per materie relative alla propria attività specifica. L’aspetto della formazione del personale ritengo sia fondamentale ai fini della crescita di competenze dello stesso, sia dal punto di vista tecnico/amministrativo che economico.

Perché i lavoratori del suo Ente dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

Credo che la Uilpa e la sua componente RSU si siano sempre distinte per la loro autenticità, trasparenza e competenza nell’affrontare le sfide che il sindacato ha gestito in questi anni: la Uilpa, infatti, non si è mai risparmiata nel coinvolgere tutti i lavoratori e nel far conoscere i temi trattati con l’amministrazione volta per volta, distinguendosi in tal senso.

Ha sollecitato, puntualmente, l’Amministrazione, quando attività che andavano eseguite dalla stessa in accordo con le varie sigle sindacali, sembravano subire un rallentamento, se non uno stallo. Ha sempre sostenuto, anche nella diversità di vedute con le altre sigle sindacali, che l’azione del sindacato fosse di fatto unitaria nelle proprie istanze, e non divisiva. 

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

Le sfide che il sindacato dovrà affrontare nel futuro sono molto importanti per i lavoratori nel loro complesso. Il nuovo contratto nazionale ha delineato un quadro innovativo, sia dal punto di vista giuridico sia dal punto di vista economico, attribuendo alla RSU e al sindacato nuova forza nel promuovere l’applicazione delle misure previste, in sede di contrattazione integrativa.

 

19 marzo 2022

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