Quali sono i maggiori problemi del suo ufficio?

Sono un Ispettore di Vigilanza dell’Inps di Milano e mi occupo da più di 20 anni di lotta all’evasione contributiva. Il problema principale del mio ufficio, come d’altronde di tutti gli uffici ispettivi Inps d’Italia, è la carenza di ispettori.

Con la nascita dell’Ispettorato Nazionale del lavoro, nel 2017, gli Ispettori Inps sono stati collocati in un apposito ruolo ad esaurimento e da quel momento l’Inps non ha più potuto assumerne di nuovi.

L’Ispettorato Nazionale del lavoro, anch’esso in forte carenza di organico, di fatto, non è stato in grado di occuparsi pienamente di lotta all’evasione contributiva e con le nuove competenze, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di recente assegnate, difficilmente potrà farlo in futuro.

Nel frattempo, molti Ispettori Inps sono andati in pensione senza poter trasmettere ad altri le loro competenze.

La progressiva diminuzione di questa figura ha determinato, quindi, un rallentamento della lotta all’evasione contributiva e considerato che un Ispettore Inps recupera, mediamente, circa un milione di euro l’anno di contributi, il danno al sistema pensionistico è più che evidente.

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

La Uilpa Inps propone l’abolizione del ruolo ad esaurimento e quindi la possibilità per l’Inps di tornare assumere nuovi Ispettori. La lotta all’evasione contributiva può essere efficace solo con un corpo ispettivo specializzato all’interno dell’Inps.

Perché i lavoratori del suo ufficio dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

Negli anni la Uilpa Inps, e in particolare la Uilpa Inps Milano e Lombardia, ha sostenuto con coerenza tutte le iniziative che gli Ispettori hanno inteso intraprendere per arrivare ad una soluzione delle problematiche prima esposte. Merita quindi la massima fiducia.

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

La prospettiva ed il ruolo sindacale nel mondo del lavoro odierno pur essendo più difficile e complessa che in passato, non deve far perdere al sindacato la propria funzione sociale. La difesa dei diritti dei lavoratori deve rimanere l’obiettivo principale ed il sindacato del terzo millennio deve continuare a difendere i diritti dei lavoratori tradizionali, ma anche di quelli nati con la globalizzazione: riders, lavoratori delle piattaforme in genere, lavoratori somministrati, solo per citarne alcuni.

19 marzo 2022

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