Quali sono i maggiori problemi del suo ufficio?

La discutibile politica di non rimpiazzare i colleghi posti in pensione ha portato la Direzione Provinciale dell’Aquila a perdere circa il 30% della sua forza lavoro in soli 4 anni. Ne è conseguito un forte aumento del carico di lavoro per tutti i colleghi rimasti in servizio, a discapito del loro benessere psico-fisico. Un’amministrazione che non investe come dovrebbe sulle risorse umane è un’amministrazione che non può avere futuro.

Il prossimo 31 marzo, inoltre, è prevista la scadenza della fase emergenziale legata alla pandemia e purtroppo, ad oggi, non è ancora ben chiaro se e come gli uffici implementeranno il lavoro agile al di fuori dell’emergenza sanitaria.

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

La proposta è quella di utilizzare tutte le soluzioni disponibili per fermare l’emorragia di personale, incentivando nuove assunzioni sia concorsuali che attraverso mobilità e chiamata diretta, non tralasciando la formazione dei neoassunti e del personale già in servizio.

Inoltre, ritengo sia basilare attenzionare gli aspetti di Salute e Sicurezza sul posto di lavoro, che, a seguito della pandemia, non possono più essere considerati solo come un mero requisito cogente, ma devono significare un’opportunità di miglioramento delle condizioni lavorative di tutti i dipendenti dell’AdE.

Per ciò che concerne lo smart working, esso rappresenta un’occasione da non perdere: è doveroso difendere questa modalità di lavoro che ha permesso alla Pubblica Amministrazione di assicurare orgogliosamente il proprio servizio ai cittadini nel duro biennio alle nostre spalle.

Perché i lavoratori del suo ufficio dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

I candidati presentati da UILPA sul territorio provinciale hanno tutti un’importante caratura.  C’è il giusto mix di esperienza e novità che ci consente di avere una più ampia visione sulle problematiche e sulle soluzioni da portare al tavolo delle trattative. Rappresentiamo una zona montana e siamo consci che solo con coesione e unità possiamo contrastare l’impoverimento di servizi e risorse che da anni attanaglia la nostra terra.

Si lavorerà di concerto per favorire equità e giustizia sul posto di lavoro, cercando sempre di sostenere i più deboli e di creare un modello organizzativo sindacale, in cui ci possa essere un coinvolgimento proattivo di tutti coloro che sentono di poter dare un contributo. Libertà è partecipazione.

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

Talvolta l’attività dei sindacati è vista con scetticismo e perplessità dai lavoratori e l’emergenza sanitaria ha probabilmente acuito questo sentimento, considerata l’impossibilità di avere un contatto stabile e duraturo con i colleghi. Sta a noi, con lavoro e dedizione, ribaltare questa credenza. Ci vorrà del tempo, ma d’altronde, come dice un famoso proverbio, “Roma non è stata costruita in un giorno”.

15 marzo 2022

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