Oggi è la giornata mondiale dei diritti dei consumatori scelta per ricordare il giorno in cui nel 1962 John Fitzgerald Kennedy stabilì quattro diritti fondamentali dei consumatori: alla sicurezza dei prodotti, ad una completa informazione, ad una libera scelta e ad essere ascoltati.

In un momento di crisi globale, come quello che stiamo attraversando, con l’inflazione arrivata ai massimi storici (l’Istat ha comunicato che nel mese di febbraio di quest’anno l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,9% su base mensile e una crescita del 5,7% su base annua), con l’aumento indiscriminato e speculativo dei costi dell’energia e del carburante, gli italiani perdono potere d’acquisto, vedendo depauperare sempre più stipendi e pensioni.

È diventato infatti sempre più difficile fare le cose più facili: la spesa, riempire un carrello, pagare le bollette, oppure fare un pieno di benzina. Il rischio di conti in rosso è sempre più reale. Il conflitto in Ucraina e i riflessi sull’economia europea e mondiale aumentano la povertà assoluta e relativa.

I consumatori, in una società basata sul mercato, rivestono un ruolo importantissimo, sono i principali attori del panorama socio-economico. È quindi sostanziale che abbiano diritti affinché possano condizionare il mercato. Troppo spesso il mercato è stato il luogo della manipolazione e della speculazione, della disuguaglianza, della distruzione di ricchezza e dell’esclusione sociale. Una presenza attiva dei consumatori contribuirebbe a riequilibrarlo.

Per tutti questi motivi il 15 marzo è un giorno importante: ci ricorda gli sforzi e i sacrifici fatti da ADOC e dal movimento consumerista nel corso degli anni per dare voce ai consumatori, per tutelarli, per difenderli e orientarli ad un consumo consapevole e critico. I nostri sportelli, presenti in tutta Italia, sono a disposizione di chiunque voglia rivolgersi a noi.

Roma, 15 marzo 2022