Quali sono i maggiori problemi dell’Agenzia?

L’Agenzia è stata istituita poco più di 10 anni fa, la legge prevedeva una unica sede in tutta Italia con 30 unità di personale. Alla luce delle recenti riforme sono presenti 5 Sedi, una centrale a Roma e 4 periferiche (Milano, Napoli, Palermo e Reggio Calabria) e le unità di personale sono circa 130 tra personale di ruolo e comandati, che a regime dovrebbero essere 200. Essere sotto organico rappresenta una grave carenza. Garantire ai comandati che lo volessero di potere transitare in ruolo, potrebbe dare continuità lavorativa, ma i problemi legati al personale sono di varia natura. Innanzitutto manca una tutela legale e assicurativa dei lavoratori, una adeguata formazione per tutti e una equa ripartizione dei carichi lavorativi. Sarebbe opportuno valutare la possibilità di avere delle foresterie e/o di intensificare lo smart working.

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

Si può partire proprio dalla necessità di dare certezze ai colleghi che lavorano in comando sulle effettive possibilità e le tempistiche di transitare in ruolo.

Altro tema centrale riguarda la formazione specifica che deve essere erogata a tutti i dipendenti con selezioni secondo criteri trasparenti e concertati. La possibilità di frequentare master e corsi di specializzazione deve essere a rotazione. Si dovrebbe esigere una adeguata ripartizione dei carichi di lavoro insistendo sull’organizzazione delle sedi e delle direzioni, soprattutto in questo momento in cui stanno per arrivare i primi vincitori di concorso.

Sicuramente una incentivazione con una programmazione delle progressioni economiche per dipendenti che ne possono avere accesso sarebbe un grande passo avanti per gratificare il personale.

Un’altra proposta riguardala stipula di contratti assicurativi e eventualmente anche delle convenzioni per la tutela legale. Per quanto riguarda il welfare si potrebbe pensare alla stipula di assicurazioni sanitarie e accordi con società di trasporto pubblico per permettere abbonamenti a condizioni agevolate.

Sarebbe opportuno che l’Agenzia fornisse ai dipendenti strumenti informatici adeguati e apparecchiature telefoniche tali da permettere la privacy.

Ultimo punto, ma centrale, è l’utilizzo di immobili confiscati per uso foresteria dove potere fare alloggiare i lavoratori fuori sede.

Perché i lavoratori del suo ufficio dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

La Uilpa si propone come sindacato che sostiene i lavoratori non solo per questioni legate al rispetto del contratto nazionale, ma nelle decisioni che vengono prese ogni giorno e che impattano sulla vita del dipendente, siano esse economiche o organizzative. La nostra forza deve essere nella concertazione, a cui si arriva tramite un’ampia condivisione degli obiettivi con i colleghi che rappresentiamo.

E’ necessario confrontarsi con i lavoratori, chiarire tutte le proposte e votarle tramite assemblee che devono essere indette ogni qualvolta sia necessario per raggiungere congiuntamente gli obiettivi prefissati. In una parola dovrebbero preferire la lista per la concretezza.

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

Dovremmo parlare per prima cosa della prospettiva nel mondo attuale, infatti stiamo arrivando a queste elezioni dopo due anni durissimi, che hanno sconvolto il mondo per la pandemia e adesso rischiamo di trovarci coinvolti in una terribile guerra. Il Sindacato deve affrontare il cambiamento sostanziale che riguarderà il lavoro. È innegabile che lo scenario del mondo del lavoro contemporaneo è simile a quello di molti decenni fa. La sfida occupazionale è da tenere sotto controllo prima di tutto.

Un’altra grande sfida riguarda la possibilità di lavorare da remoto: il Sindacato deve tutelare i lavoratori da chi ritiene che il lavoro da remoto sia roba per fannulloni, ribadendo che si tratta di una grande opportunità.

14 marzo 2022

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