La nostra O.S., come già abbiamo scritto, è preoccupata per la futura fruizione delle giornate di lavoro agile post-emergenziali e conseguentemente su come si interverrà al riguardo, faccenda che investirà a breve tutto il personale del nostro Dicastero.

Ed è interessata di capire come si interverrà anche per quelle categorie di lavoratori, quali i cd fragili, le cui tutele, ad oggi, risultano essere state prorogate solo fino al 31 marzo 2022, come ha disciplinato la conversione in legge del Decreto n. 221/2021 sullo stato di emergenza pubblicato in GU il 18 febbraio 2022.

Se è pur vero che lo stato di emergenza cessa, vorremmo capire come si intenda operare per tutelare in particolare tali specifiche categorie che hanno peculiari patologie.

Quali linee guida si applicheranno a tali lavoratori alla conclusione dello stato di emergenza collegato alla pandemia, a partire dal 31 marzo 2022? Per il personale fragile e lavoratori con disabilità quali modalità di lavoro saranno adottate? E quali misure di accomodamento ragionevole saranno concesse?

Bastano forse le sole rastrelliere per i monopattinisti a risolvere un eventuale rientro in massa di tutto il personale del Dicastero più grande d’Europa?

Abbiamo già scritto che l’aver spalmato la concessione delle giornate di lavoro agile oltre lo stato di emergenza, e fino al 30 giugno 2022, è stata sicuramente un’azione lungimirante e che getta le basi per implementare e perfezionare l’utilizzo dell’istituto del lavoro agile.

Ma a questo punto ci aspettiamo risposte concrete visto che già siamo a metà marzo e il personale tutto, livellato e dirigenziale, chiede anticipazioni in merito alla questione.

Roma, 13 marzo 2022