Il governo ha appena varato piano “PA 110 e Lode” che prevede un investimento di 2 miliardi in cinque anni per il miglioramento delle competenze dei dipendenti pubblici. Cosa ne pensa?

Ne penso bene, anche se si tratta di un’operazione tardiva. Un cospicuo investimento nella formazione è più che benvenuto. Ma va detto a chiare lettere che arriva dopo decenni di impoverimento del patrimonio di conoscenze e di competenze dei funzionari pubblici. Sulla formazione, come su altri aspetti della macchina amministrativa dello Stato, la politica sta oggi correndo ai ripari dopo aver perseguito scelte profondamente sbagliate come le privatizzazioni, lo svuotamento degli organici, i mancati investimenti, la complicità con tanta pessima stampa che non faceva - e non fa - che denigrare i dipendenti pubblici. In altre parole, la politica sta cercando oggi di riparare i danni da essa stessa provocati ieri a causa della cieca ubbidienza alle fallimentari dottrine economiche neoliberiste. Fallimentari per i cittadini comuni, non certo per le élite.

Di solito la fretta è cattiva consigliera. Ciò si rifletterà su questo massiccio progetto di riqualificazione del personale?

Staremo a vedere. Quello che le posso dire è che intanto anche su questo piano il governo ha agito senza sentire i lavoratori e il sindacato che li rappresenta. Il che non è una buona partenza. Ancora una volta la politica e l’alta dirigenza della Pubblica Amministrazione agiscono in maniera verticale come i padroni del vapore di un tempo. Ritengo invece che il sindacato debba essere messo in condizione di offrire il proprio contributo su un tema decisivo come la formazione del personale. È nell’interesse dell’amministrazione, dei lavoratori e degli utenti dei servizi pubblici. Non voglio peccare di presunzione, ma noi del sindacato conosciamo molto meglio di tanti esperti, consulenti e docenti i problemi delle amministrazioni. Li conosciamo meglio perché li viviamo ogni giorno dall’interno insieme ai lavoratori. Perché questo patrimonio di esperienza è completamente escluso quando si progetta il futuro della Pubblica Amministrazione? Noi lo mettiamo a disposizione. Non utilizzarlo è insensato.

Come lei ha accennato da lungo tempo le amministrazioni spendono ingenti risorse per corsi di aggiornamento e riqualificazione del personale ma con scarsi risultati. Perché?

Perché le iniziative formative non rispondono a una logica di programmazione organica delle esigenze professionali. Le amministrazioni investono risorse per potenziare determinati settori di attività senza pianificare un adeguato ritorno nel tempo di tali investimenti. Per lo più, manca il collegamento tra i piani della formazione e i piani per la programmazione dei fabbisogni. La scelta del personale da destinare ai percorsi formativi avviene con criteri non sempre trasparenti, così come la definizione dei programmi e degli obiettivi da conseguire a valle del processo formativo. Le amministrazioni vivono molto alla giornata assecondando gli input della politica e preferiscono ricorrere competenze e consulenze esterne, piuttosto che investire sulle risorse umane che hanno già in organico. E poi in molte direzioni del personale si aggira un fantasma: il timore, per non dire il terrore, che il personale interno, una volta completato con successo un percorso per l’acquisizione di maggiori competenze possa avanzare qualche pretesa in termini di trattamento economico e normativo. Come se fosse un sacrilegio quello di far pesare la maggiore professionalità nei confronti del proprio contesto lavorativo.      

La UILPA sta per lanciare un’importante iniziativa nel campo della formazione. Di cosa si tratta?

Si tratta di un problema che come sindacato ci siamo posti. Il seguente: gli aspiranti a conquistare un posto nella p.a. concorrono tutti ad armi pari? La risposta che ci siamo dati è un no secco perché c’è una fascia sempre più ampia di disoccupati che non può permettersi una formazione di qualità per sostenere le prove concorsuali. Per contribuire a colmare questi divari la Uilpa sta organizzando dei corsi di preparazione ai concorsi pubblici con lo scopo di consentire al maggior numero di candidati di concorrere con pari possibilità. A breve metteremo a disposizione di tutti gli utenti una piattaforma web dedicata, alla quale si potrà accedere collegandosi dal sito UILPA. Questa piattaforma permetterà di scegliere il corso di formazione specifico per il concorso al quale si vuole partecipare. I nostri corsi saranno svolti grazie alla collaborazione con una società specializzata e di consolidata esperienza nel settore, e la loro caratteristica sarà quella di abbinare l’elevata qualità formativa alla sostenibilità economica rendendoli alla portata di tutti. Saranno il fiore all’occhiello della nostra organizzazione. E mi piace pensare che grazie a questa nostra iniziativa potremo dare il benvenuto nella p.a. a tante lavoratrici e tanti lavoratori che intendano condividere i nostri ideali di libertà, di democrazia partecipativa e di rivendicazione dei diritti per costruire il proprio il futuro su un lavoro stabile e dignitoso. 

 A cura dell’Ufficio comunicazione UIL Pubblica Amministrazione

Roma, 19 febbraio 2022