In occasione della videoconferenza del 30 dicembre u.s., convocata per comunicare gli esiti della Lista Ordinaria APC, i rappresentanti dell'Amministrazione hanno aggiornato i partecipanti su una serie di novità di grande importanza per l'Area della Promozione Culturale. Abbiamo in particolare appreso con soddisfazione che in seno alla Legge di Bilancio è stata autorizzata l'assunzione nel corso del 2022 di 44 nuove Terze Aree APC facendo ricorso sia alle graduatorie vigenti che a nuovi bandi di concorso.
In aggiunta siamo stati informati anche che, nell'ambito dell'aumento di circa 300 unità del contingente dei contrattisti, almeno un centinaio sarà dedicato esclusivamente agli Istituti di Cultura.
 
Il combinato disposto delle due misure consentirà così all'Area della Promozione Culturale di tornare alle dimensioni dei primi anni 2000, garantendo così che in ogni Istituto di Cultura vi siano un Direttore ed un Addetto affiancando parallelamente a queste due figure uno staff adeguato a sostenere le attività degli Istituti stessi.
Particolarmente importante, per tutte le Aree Funzionali, la circostanza che una parte delle nuove assunzioni di personale locale venga finalmente destinata in modo specifico agli Istituti di Cultura, interrompendo così il meccanismo vizioso che faceva confluire questa categoria di personale esclusivamente verso Ambasciate e Consolati creando sovrapposizioni con il personale di ruolo della Seconda Area.
 
Si tratta di un risultato rispetto al quale rivendichiamo con orgoglio un contributo essenziale. La nostra sigla aveva avanzato già da alcuni anni numerose proposte in tal senso - e siamo stati probabilmente i primi a porre il problema del personale a contratto negli IIC - che erano infine state inserite nel documento "La visione strategica per la cultura italiana e il sistema Paese" inoltrato al Ministro a novembre 2020 insieme a CGIL e CISL, documento cui il personale APC stesso aveva contributo in modo preponderante (qui il link al comunicato unitario con il documento in allegato: https://bit.ly/3zxQkmG).
Si dovrà ancora attendere il completamento di alcuni passaggi per avviare il cantiere. Per dare seguito alle assunzioni sarà infatti necessario aumentare la pianta organica dell'Area della Promozione Culturale che al momento risulta interamente occupata. Sappiamo che l'Amministrazione si è già attivata in tal senso e siamo fiduciosi che arriveranno presto novità positive in merito, auspicando che in quella sede ci sia spazio per incrementare in proporzione anche la pianta organica della Dirigenza APC. Un'altra nostra rivendicazione avanzata in questi anni riguarda infatti proprio l'aumento dei relativi posti e l'indizione di un nuovo concorso per coprirli, aprendo al personale in servizio la possibilità di una meritata gratificazione in termini di carriera.
 
L'interlocuzione sindacale con la DGSP in questi anni non è stata sempre facile (qui l'elenco dei comunicati e delle iniziative adottate negli ultimi quattro anni: https://esteri.uilpa.it/promozione-culturale.html). Spesso le nostre richieste non hanno avuto risposta, ma così come la scorsa settimana avevamo dato atto al Sig. Ministro di aver risposto con i fatti sulla questione del contributo per il trasporto delle masserizie analogamente diamo atto all'Amministrazione di averlo fatto in questo caso. Altre nostre rivendicazioni sulla pubblicazione delle liste, come la fine della pubblicazione di posizioni da "Addetto Reggente", sono alla fine state accolte. Confidiamo coerentemente che lo stesso accada per altre questioni sollevate nel documento "La visione strategica per la cultura italiana e il sistema Paese" (qui il link al pdf: https://bit.ly/31AHRCR).
 
Le recenti innovazioni nella Pubblica Amministrazione aprono peraltro nuove ed ulteriori prospettive all'Area della Promozione Culturale, come la neoistituita Quarta Area. Quest'ultima è stata ideata per inquadrare il personale non dirigenziale che possiede già elevate professionalità e che svolge già compiti delicati e complessi, spesso con l’assunzione di responsabilità dirigenziali non riconosciute. A nostro avviso ciò costituisce un’opportunità unica per il MAECI, tra le Amministrazioni centrali quella in cui è più massiccia la presenza di personale qualificato, chiamato a svolgere complessi e delicati compiti all’estero, spesso in situazioni stressanti, che richiedono notevoli capacità di adattamento, cultura manageriale, conoscenza delle lingue. I Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, i cui compiti – estremamente variegati e complessi – sono descritti dalla legge 401/90 rientrano sicuramente in tale ambito.
 
Siamo sicuri che l'annuo nuovo porterà novità anche su questo.