Il 22 dicembre scorso le scriventi organizzazioni sindacali hanno sottoscritto, con altre sigle sindacali e con la parte pubblica, le ipotesi di accordo relative ai criteri di pagamento del Fondo Risorse Decentrate per gli anni 2020 e 2021. La ipotesi di accordo relativa al FRD 2021 contempla, fra l’altro, un impegno di spesa per la realizzazione della terza tornata di progressioni economiche per tutte le articolazioni del Ministero.

A seguito della firma della predetta ipotesi di accordo, e coerentemente con quanto affermato all’atto della stipula, il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria ha convocato le  rganizzazioni sindacali per il giorno 17 gennaio per definire, per i soli lavoratori giudiziari, i criteri delle progressioni economiche di cui al cennato impegno di spesa (allegato 1). Al fine di consentire alle delegazioni di parte pubblica e sindacale di confrontarsi sulla materia, con profitto e in maniera celere, CGIL CISL e UIL hanno chiesto la trasmissione in via preventiva di una proposta di accordo da parte dell’amministrazione nonché “i dati relativi a tutti i lavoratori, distinti per figura professionale e posizione economica, che non hanno beneficiato della progressione economica in occasione delle procedure definite negli anni 2017 e 2018 nonché i dati relativi ai cancellieri esperti ed agli ufficiali giudiziari utilmente collocati nelle graduatorie formate in attuazione dell’art. 21 quater L. 132/15, al netto dei pensionamenti intervenuti nelle more, non ancora inquadrati rispettivamente nelle figure del funzionario giudiziario e del funzionario NEP” (allegato 2). Invece di trasmettere la proposta di accordo e le informazioni richieste dalle scriventi sigle sindacali il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, a circa tre ore dall’inizio della riunione, ha rinviato la stessa al prossimo 31 gennaio ossia di due settimane… “per sopravvenuti impegni non prorogabili del capo dipartimento” (allegato 3).

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