“Puntuale come un orologio svizzero, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Bernardo Petralia ha fatto il suo ingresso presso il carcere di Sulmona alle 11 in punto. Ad accoglierlo il direttore del penitenziario Sergio Romice, il comandante di Reparto Sarah Brunetti ed un drappello di poliziotti penitenziari in uniforme da cerimonia. Ad accompagnare il responsabile massimo delle carceri italiane, invece, vi erano il Direttore Generale del Personale e delle Risorse Massimo Parisi, il Provveditore interregionale dell’Amministrazione penitenziaria Lazio, Abruzzo e Molise Carmelo Cantone e il garante dei detenuti Gianmarco Cifaldi. Dopo la cerimonia di benvenuto Bernardo Petralia si è intrattenuto con i responsabili della struttura dai quali ha avuto prospettata la situazione del penitenziario peligno”.

Lo afferma Mauro Nardella, Segretario generale territoriale Uilpa L'Aquila.

“Subito dopo si è recato all’interno dei reparti detentivi per salutare i baschi blu ivi di servizio e per prendere personalmente contezza della situazione – racconta ancora Nardella -. Alle 13 poi c’è stato l’incontro con le organizzazioni sindacali e, solo dopo l’ interlocuzione con le stesse, si è avuto modo di conoscere le intenzioni circa l’apertura di un padiglione nuovo capace di portare in terra peligna ulteriori 200 mafiosi. La Uil Pa Pp rappresentata per l’occasione dal Segretario generale regionale Ruggero Di Giovanni, dal vice generale regionale Mauro Nardella e dai provinciali Calogero Cusimano e Giovanni Leopardi, si dice molto soddisfatta delle risposte date perché tutte sono andate in direzione delle richieste avanzate proprio dalla Uil. Per l’apertura del nuovo padiglione ci sarà quindi un rinforzo di 40 unità del ruolo agenti ed assistenti e, cosa che non era certo scontata, anche la chiusura del vecchio reparto. Il tutto per consentire l’adeguamento dello stesso, così come chiesto più volte dalla UIL, ai voleri del nuovo regolamento di esecuzione dell’Ordinamento penitenziario nella parte in cui si fa riferimento all’implementazione di docce ed acqua calda nelle camere di pernottamento (alias celle)”.

Nardella conclude: “Seppur non ci sia stata una chiara determinazione da parte dei vertici del dipartimento sulla questione dei collaboratori di giustizia sembra molto piaciuta l’idea avanzata dalla Uil Pa di andare in direzione di un allocamento degli stessi in strutture loro esclusivamente dedicate. Se non è un ein plein per la UIL PA poco ci manca e ringraziare Petralia e Parisi per le scelte fatte non può che essere il minimo vista l’attenzione mostrata”.