Le Amministrazioni coinvolte nelle indagini hanno dimostrato di condividere, in massima parte, le osservazioni e raccomandazioni della magistratura contabile e hanno comunicato le misure adottate al fine di eliminare le disfunzioni rilevate.

È quanto risulta dalla relazione “Gli esiti dell’attività di controllo svolta nell’anno 2020 e le misure conseguenziali adottate dalle amministrazioni”, approvata con delibera n. 22/2021/G dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti.

In alcuni casi, sulla materia oggetto di indagine è intervenuto il legislatore, il quale ha apportato alla disciplina delle procedure e dell’organizzazione amministrativa importanti modifiche proprio nella direzione indicata dalla Sezione.

Il documento pubblicato dai giudici contabili non è solo un prodotto ricognitivo delle indagini concluse ma costituisce anche un follow-up sulle gestioni esaminate dando conto del seguito ai rilievi della Corte e delle autocorrezioni effettuate, in modo da offrire al Parlamento, in linea con le migliori pratiche internazionali, un quadro chiaro e preciso delle verifiche svolte e della conseguente incidenza sulla continuità dell’azione amministrativa del controllo effettuato.

La relazione riporta le osservazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri, coinvolta nella sua funzione istituzionale di organo di coordinamento delle Amministrazioni pubbliche, valorizzata anche dal recente d.l. n. 77/2021 in tema di gestione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ottica del perseguimento di criteri di economicità, efficienza ed efficacia. Sono, inoltre, state prese in considerazione le osservazioni del Ministero dell’economia e delle finanze, in ragione delle specifiche competenze riconosciute ai rispettivi uffici, anche di controllo interno, in materia di gestione della spesa delle Pubbliche Amministrazioni.