Ci saremmo aspettati una maggiore apertura da parte dell'Amministrazione nella concessione di ulteriori giornate di lavoro agile per il personale del nostro Dicastero, in aderenza alle disposizioni governative, e che tenesse conto sia di questa ondata di contagi che ha travolto il Paese, nonché del nuovo previsto picco che dovrebbe ancora manifestarsi…

Invece come volevasi dimostrare la montagna ha partorito il solito topolino… dato che l'unica novità della circolare riguarderà la sola modalità di utilizzazione delle giornate dello smart-working, che potrà essere tarata non solo su base mensile ma su base semestrale!!!

Quindi il cuore oltre l’ostacolo abbiamo capito che non c’è intenzione di gettarlo… ed è un peccato per chi come noi comunque ci sperava.

Non possiamo non notare il solito atteggiamento accondiscendente della solita sigletta che gongola e si complimenta ogni qualvolta l'Amministrazione riferisce “laqualunque” … salvo poi riportare tutt’altro al personale… e affermare che grazie a loro…. passa sempre tutto indefessamente! A loro dedichiamo questa frase … Spesso non si ottiene nulla, perché non si tenta nulla! Noi al contrario tentiamo!

Ma tornando a bomba questa O.S. non ci sta! Si pretende maggiore determinazione visto il momento critico emergenziale che stiamo attraversando… e che ancora attraverseremo. E chiede quindi un’ulteriore estensione delle giornate a tutto il personale e di intervenire per sanare in modo puntuale tutte le anomalie interpretative che hanno determinato la concessione di giornate al personale ben al di sotto di quanto è espressamente previsto dalle stesse note emanate dal DAG, addirittura per chi rientra nelle casistiche previste della stessa nota.

Per noi non basta la sola concessione, a chi sta in quarantena per contatto stretto, di ulteriori giornate di SW in deroga a quanto accordato, come previsto al punto 3 della nota del 29 novembre.

Il Dicastero deve dare prova di tenere al benessere del proprio personale in tutti i modi!

Inoltre consentiteci una digressione, occorre quanto prima intervenire pure sull’approvvigionamento di DPI adeguati alle disposizioni vigenti che prevedono modalità di quarantena anche nei luoghi di lavoro indossando mascherine FFP2. E che dovrà fornire il D.L.!

Si intervenga in tal senso anche magari rottamando le attuali mascherine battezzate dal personale come “le mutandone”!

Noi non ci arrendiamo se non otteniamo ciò che noi e il personale reclama giustamente!

Le paure e le ansie sono fonte di preoccupazione in questo contesto emergenziale e occorre pertanto un intervento di altro passo e di maggior respiro anche nel nostro Dicastero!

Roma, 12 gennaio 2022