A seguito della richiesta della Uilpa Entrate del 10 dicembre u.s., si è svolta il 27 dicembre una riunione durata l’intera giornata. Il tema affrontato riguardava le progressioni economiche e questo primo incontro è servito soprattutto a chiarire le varie posizioni sul tema, sia di parte sindacale che di parte pubblica.

Come Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, abbiamo chiesto di avviare una tornata di progressioni economiche in quanto con la sottoscrizione della preintesa del CCNL Funzioni Centrali, avremo un periodo “transitorio” durante il quale dobbiamo governare opportunamente le regole dell’attuale CCNL e quelle di prossima attuazione. Questa fase transitoria potrebbe essere particolarmente favorevole, se ben disciplinata, soprattutto considerando il fatto che il nuovo CCNL porterà nuove e significative risorse sia ai fini delle progressioni economiche che per ulteriori passaggi di area.

Oltre a nuove risorse, avremo un’opportunità “transitoria” che consentirebbe di poter optare per più procedure di progressione definibili con criteri alternativi, in modo da poter massimizzare gli incrementi economici per tutte le lavoratrici e i lavoratori a prescindere dalla fascia economica di appartenenza.

Per tutto quanto sopra esposto, ci siamo presentati al tavolo di trattativa con l’intento di dare subito avvio alle procedure con un accordo da sottoscrivere entro il 31/12 p.v., in modo
da avere un contingente di posti in “conto anno 2021” ma anche di sottoscrivere, preliminarmente, un accordo di programma che contenga:

1. Una pianificazione che preveda tre specifici accordi di progressioni economiche relativi a contingenti per il 2021, 2022 e 2023 che consentirebbero, di fatto, con decorrenza nel
biennio 2022-2023 un’opportunità di progressione economica per tutto il personale.

2. Che fosse pianificato ed ottimizzato, nel contesto dell’accordo di programma, l’impegno, non solo a completare il già previsto passaggio per 700 posti dalla II alla III area ma anche l’ulteriore possibilità, prevista dal nuovo contratto che sarà vigente all’incirca a metà anno 2022, di ulteriori passaggi dalla II alla III area anche in deroga al titolo di studio nonché lo svuotamento, per inquadramento nella II area, dei colleghi attualmente in I area.

La riunione di ieri è stata “sospesa” in considerazione del fatto che la delegazione di parte pubblica ha espresso l’esigenza di un suo preventivo confronto con il Direttore dell’Agenzia.