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ENTRO IL  31 GENNAIO 2011 MINISTERI, AGENZIE FISCALI ED ENTI PUBBLICI DOVRANNO PRESENTARE IL "PIANO DELLA PERFORMANCE", DA CUI DIPENDERA' LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PRODUTTIVITA' DELLE AMMINISTRAZIONI, DEGLI UFFICI E DI TUTTO IL PERSONALE, DIRIGENTI E NON

RIVENDICHIAMO IN TUTTI I MINISTERI, GLI ENTI E LE AGENZIE UN IMMEDIATO, ATTIVO COINVOLGIMENTO DEL SINDACATO!  

Con la delibera n. 112, la Commissione per la Valutazione ha fornito alle amministrazioni le indicazioni per procedere, entro il 31 gennaio prossimo, alla redazione del cosiddetto “Piano della performance” previsto dall’art. 10 del d.lgs. 150/2009.

In prima battuta, la disposizione si applica solo ai Ministeri, agli Enti Pubblici non economici e alle Agenzie.

Nel  “Piano” le amministrazioni dovranno indicare – fra le altre cose – gli obiettivi operativi da realizzare entro l’anno successivo, le azioni concrete da porre in essere e la quantificazione delle risorse economiche, umane e strumentali da impegnare.

Anche se la parte della riforma Brunetta concernente la premialità e i nuovi criteri di distribuzione del salario accessorio è, per il momento, inapplicabile a causa del blocco delle retribuzioni fino al 2013  imposto dall’ultima manovra Tremonti,  tuttavia il “Piano” è importante  per le implicazioni e le ricadute che, già nel breve termine, certamente avrà sull’organizzazione del lavoro negli uffici, sulla programmazione delle attività e sull’utilizzo del personale nell’ambito delle attività di istituto.

Nella nuova delibera, la Civit, come in un accurato manuale di istruzioni, spiega dettagliatamente alle amministrazioni le modalità da seguire per redigere il Piano, che dovrà essere articolato in una serie di sezioni e sottosezioni, ciascuna con uno specifico contenuto.

Considerata la complessità del documento, e visto che la scadenza del 31 gennaio è piuttosto vicina, è prevedibile che le amministrazioni inizieranno sin da subito a lavorare alla sua predisposizione, seguendo le indicazioni della Commissione.

In questa fase, il contributo del sindacato in termini di esperienza e di conoscenza dei problemi interni delle amministrazioni è fondamentale per evitare che il Piano della performance si trasformi in un astratto libro dei sogni, la cui eventuale mancata realizzazione possa poi essere comodamente scaricata – come troppo spesso accade ultimamente - sulle spalle dei lavoratori.

Per questo il sindacato deve rivendicare in tutti Ministeri, gli Enti e le Agenzie un coinvolgimento attivo - e non solo di tipo notarile ! - nella definizione del “Piano della performance”. Occorre chiedere ai vertici politici e amministrativi di tutte le amministrazioni di attivare specifiche sessioni di incontro e di confronto sui contenuti del Piano e sugli obiettivi da realizzare, evitando nella maniera più assoluta che le rappresentanze dei lavoratori vengano tagliate fuori dalla discussione!

In allegato, riportiamo il testo della delibera Civit n. 112-2010 e l’art. 10 del d.lgs. 150/2009

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