IL CORTO CIRCUITO DELLA RIFORMA BRUNETTA:  TRA LEGGI, CIRCOLARI E SENTENZE,  CRESCE L’INCERTEZZA SUL DESTINO DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

CONTINUA IL SUSSEGUIRSI DI NORME, DISPOSIZIONI ATTUATIVE E PRONUNZIE GIURISPRUDENZIALI, A VOLTE POCO CHIARE E SPESSO IN CONTRADDIZIONE FRA LORO, IN MATERIA DI CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

E' IL CASO DEL RECENTE DECRETO CON IL QUALE IL TRIBUNALE DI TRIESTE HA  CONDANNATO IL COMUNE DI TRIESTE PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE. TRA LE VARIE CONSIDERAZIONI IL GIUDICE SI SOFFERMA SULLA QUESTIONE DELL’ULTRATTIVITA’  DEI CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI E DEI CONTRATTI INTEGRATIVI RISPETTO ALLE SCADENZE PREVISTE DAL DLGS 150, IN CONTRASTO CON QUANTO IN MATERIA AFFERMATO DALLA FUNZIONE PUBBLICA CON LA CIRCOLARE INTERPRETATIVA N. 7-2010.

A SUA VOLTA, LA DELIBERA N. 111 DELLA CIVIT, RESA NOTA NEI GIORNI SCORSI, STABILISCE CHE DALL’1.1.2011 LE AMMINISTRAZIONI DOVRANNO PROVVEDERE AD ADOTTARE IL NUOVO SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE, A PRESCINDERE DAL FATTO CHE L’ART. 19 DEL D.LGS. 150/2009 (FASCE DI MERITO PER L'ATTRIBUZIONE DEL SALARIO DI PRODUTTIVITA’) SIA  INAPPLICABILE PER EFFETTO DEL BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE NAZIONALE DECISA DAL GOVERNO CON L’ULTIMA MANOVRA ECONOMICA.

COME DA NOI PAVENTATO,  LA “RIVOLUZIONE IN CORSO” STA FACENDO VENIRE AL PETTINE I SUOI VERI NODI:

- ECCESSO DI NORME E DI REGOLAMENTAZIONE,

 - TEMPISTICA TROPPO RISTRETTA PER LE AMMINISTRAZIONI CENTRALI,

- ACCAVALLARSI DI PROCEDURE E DI ADEMPIMENTI,

- INCOERENZA DELLE SCELTE POLITICHE,

- MANCANZA DI RISORSE,

-INCAPACITA' DI AFFRONTARE I VERI MALI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON SCELTE CORAGGIOSE DI LOTTA  AGLI SPRECHI, ALLE INEFFICIENZE, ALLA CORRUZIONE.

IL RISULTATO E’ CHE MAI COME OGGI, A POCO PIU’ DI DUE MESI DALLA SCADENZA DELL’1.1.2011, QUANDO DOVREBBERO CESSARE  DI AVERE EFFICACIA  I CONTRATTI INTEGRATIVI IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI DEL D.LGS. 150/2009,  NELLE AMMINISTRAZIONI E FRA I LAVORATORI REGNA UNO STATO DI INCERTEZZA E DI CONFUSIONE.

SIAMO PROPRIO SICURI CHE SIA QUESTO IL METODO MIGLIORE PER RENDERE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CENTRALE PIU’ EFFICIENTE E PIU’ RISPONDENTE AI BISOGNI DELLA COLLETTIVITA’ ?

NON SAREBBE PIU' SERIO PRENDERE ATTO DELL'IMPOSSIBILITA' DI ATTUARE, IN QUESTA FASE DI VUOTO CONTRATTUALE, LA PARTE DELLA RIFORMA DESTINATA ALLA VALUTAZIONE ED ALLA PREMIALITA' CHE, COME NOTO, SONO ISTITUTI STRETTAMENTE LEGATI ALLA PRESENZA DI APPOSITE RISORSE ECONOMICHE E REGOLE APPLICATIVE DI NATURA NEGOZIALE?