Una piattaforma digitale per ascoltare i giovani, le persone e le periferie e dare loro spazio e voce. Si apre così una nuova stagione comunicativa della Uil, una rivoluzione nel modo di essere e fare sindacato, che si aggiunge ai tradizionali e consolidati strumenti di comunicazione e rafforza la statutaria impostazione organizzativa della Uil.

È questo, in estrema sintesi, il senso di "Terzo Millennio”, la piattaforma del Sindacato di via Lucullo che sarà lanciata domani, non a caso, in uno storico teatro di estrema periferia e davanti a oltre 200 giovani.

All'iniziativa parteciperanno il sociologo Domenico De Masi, il direttore di Wired, Federico Ferrazza, la giornalista del Corriere della sera, Martina Pennisi, e il medico fondatore di Villa Maraini, Massimo Barra. Ospite speciale, il rapper e cantautore, Fasma. La conduzione dell'evento sarà affidata alla conduttrice Rai e giornalista, Annalisa Bruchi. Concluderà Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.

locandina TM 2 dicembre

 

LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO GENERALE UIL, PIERPAOLO BOMBARDIERI

Fuori dai palazzi e tra le righe dei discorsi politici, esistono le persone. Persone che hanno toccato con mano i nervi scoperti della nostra società, amplificati dalla pandemia: lavoro, sanità, ingiustizie sociali, povertà, emarginazione, difficoltà nel gestire la diversità, mancanza di coesione sociale e pari opportunità E persino i diritti di cittadinanza non sono più certi.

Ci sono periferie sempre più lontane, giovani sempre più scoraggiati, si sono accentuate le solitudini, è cresciuta l’insicurezza, l’ascensore sociale è fermo e non riparte più, si sono ridotti drasticamente i luoghi di aggregazione e di confronto in cui recarsi per essere ascoltati o semplicemente per incontrarsi con gli altri.

Si è detto che dalla pandemia ne saremmo usciti tutti migliori. Ma questo non è un processo automatico né scontato. E pertanto, chi può, ha il dovere di spronare la società ed il sistema a sganciarsi da una logica egoistica ed incamminarsi lungo un percorso di apertura ed inclusione, di più estesa partecipazione.

Non è facile rappresentare sofferenza, incertezza, emarginazione; per questa ragione vogliamo provare a guardare negli occhi i bisogni di un orizzonte più vasto, misurandoci con la parte più cruda della vita dove si nascondono, sì, i problemi più critici, ma anche le opportunità e le potenzialità più straordinarie.

Sentiamo la necessità di accendere i riflettori sul valore delle persone, sulla forza della comunità.

Una sfida che può far tremare i polsi. Lo sappiamo bene, ma abbiamo un rodato coraggio nel rimboccarci le maniche accanto a chi può raccontarci veramente la vita dura cos'è e per ridisegnare un Paese diverso.

Lo abbiamo visto recentemente con la campagna Zero Morti sul lavoro: abbiamo trasformato il silenzio assordante in condivisa consapevolezza e costretto la politica, che fatica ad essere conseguente, a compiere scelte necessarie e coerenti. La strada è lunga, ma non abbiamo ceduto di un passo, perché la vita viene prima di tutto, “anche” prima della logica del profitto a tutti i costi.

Con lo stesso piglio guardiamo all’opportunità di utilizzare la forza dell’innovazione al servizio dell’inclusione. Talvolta il Sindacato non è riuscito a farsi comprendere o a raggiungere tutti. In più, il mondo corre veloce, al centro di costanti cambiamenti. Ecco perché stiamo rafforzando un percorso di apertura e modernizzazione che riguarda il Sindacato, che riguarda noi, e senza la presunzione di voler raccontare come funziona la vita, ma con la voglia di raccogliere i problemi da platee ancora più vaste e provare ad esserne portavoce.

Continuando a frequentare le piazze reali, ne aggiungiamo una nuova, smart e interattiva, che inaugureremo il 2 dicembre nella complicata periferia romana di Tor bella Monaca. Sarà un luogo di tutti, dove informarsi ed essere ascoltati, confrontarsi e porre domande, partecipare. Uno strumento che collega i servizi di un’Organizzazione strutturata e radicata come la nostra con un’iniezione di nuove funzionalità a portata delle persone e numerosi input di informazione quotidiana.

Un patrimonio per traguardare il futuro a disposizione di chiunque voglia esprimersi e di chi ha meno voce: Terzo Millennio.

Pierpaolo Bombardieri