In data odierna l’Aran ha presentato una ulteriore bozza di testo formulato in modo maggiormente organico, in quanto comprendente proposte relative ad un maggior numero di previsioni contrattuali.

Se, per un verso, l’Aran ha accolto alcune delle osservazioni formulate nel corso della trattativa da parte delle OO.SS. e della UILPA in particolare, per altro verso nel corso della riunione è stato necessario ribadire la necessità:

  1. di una maggiore aderenza delle previsioni contrattuali al dettato normativo, al fine di espungere eventuali formulazioni “in pejus” rispetto allo stesso (ad esempio: il numero di anni esperienza richiesto per poter accedere alle procedure di riqualificazione di riqualificazione e passaggio tra le aree che l’Aran proponeva fosse di almeno 10 anni a fronte della norma di legge che richiede siano “almeno 5 anni”; al medesimo fine, eliminazione della previsione dei soli anni positivamente valutati che la normativa indica relativamente alle sole progressioni economiche);
  2. di prevedere maggiori e più adeguate possibilità e tipologie di formazione del personale, anche attraverso l’individuazione, previsione e predisposizione di strumenti di bilateralità;
  3. di supportare maggiormente il benessere del personale, anche con forme di assistenza integrativa, da predisporre in forza di strumenti bilaterali;
  4. di prevedere meccanismi che tutelino, nelle progressioni economiche e nelle dinamiche salariali, quei dipendenti che non siano in servizio in virtù di previsioni normative o contrattuali che riconoscono e tutelano la loro condizione, come nell’ipotesi di assenza per malattia, aspettativa e congedo;
  5. di tutelare i dipendenti in tema di modalità di accesso prioritario al lavoro a distanza, di individuazione delle attività lavorabili a distanza e di applicazione dei trattamenti economici correlati al lavoro agile, nonché di definizione delle fasce di operatività, specificamente attribuendo la definizione di tali aspetti alla contrattazione integrativa, al fine di tenere conto delle peculiarità concrete in cui essi operano.

Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione

Roma, 29 novembre 2021